16 giugno 2019
Aggiornato 07:00
Lo scandalo del calcioscommesse

Bari: Arrestati i capi ultras per minacce alla squadra

I fatti si riferiscono alla stagione 2010/2011, quando il Bari militava ancora nella massima serie del campionato di calcio - ed ormai ultimo in classifica - era ad un passo dalla sicura retrocessione in «B»

BARI - I Carabinieri di Bari stanno eseguendo alcuni provvedimenti restrittivi - emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari su richiesta dei Magistrati della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese - nei confronti di «capi ultras» della locale squadra cittadina, ritenuti responsabili in concorso di violenza privata aggravata ai danni di calciatori professionisti dell'A.S. Bari, per aver tentato di imporre loro - prendendone uno a schiaffi - di perdere le successive gare di serie «A».
I fatti contestati - si legge in un comunicato dell'Arma - si riferiscono alla stagione agonistica 2010/2011, quando il Bari militava ancora nella massima serie del campionato di calcio - ed ormai ultimo in classifica - era ad un passo dalla sicura retrocessione in «B».

CLIMA DI «AUTENTICO TERRORE» - Negli interrogatori a cui sono stati sottoposti nei mesi scorsi l'ex difensore barese Marco Rossi, ora al Cesena, e l'ex capitano del Bari Jean Francois Gillet, ora portiere del Bologna sono emersi i riferimenti alle minacce dei tifosi. Entrambi hanno sostenuto che le richieste degli ultrà furono respinte. Gli arrestati sono accusati di aver tentato di imporre ai calciatori, prendendone uno anche a schiaffi, di perdere le successive gare di serie A. Come ricostruito dai carabinieri e dai magistrati della procura barese al termine della partita Bari-Chievo agli atleti gli ultrà in un clima di «autentico terrore» chiesero di perdere Cesena-Bari e Bari-Samp