17 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
Champions League

Impresa Chelsea, il Barcellona va fuori

Impresa del Chelsea al Camp Nou. Gli inglesi pareggiano 2-2 in casa del Barcellona e volano in finale di Champions League. I Blues di Di Matteo subiscono e poi rimontano. Delude Messi

BARCELLONA - Impresa del Chelsea al Camp Nou. Gli inglesi pareggiano 2-2 in casa del Barcellona e volano in finale di Champions League. I catalani, avanti 2-0 grazie alle reti di Busquets e Iniesta e in superiorità numerica dal 37' del primo tempo per l'espulsione di Terry, subiscono la rimonta della squadra di Di Matteo e devono dire addio alla possibilità di giocare la loro terza finale in quattro anni.

Il copione della partita è il solito, con il Barcellona che sviluppa la consueta ragnatela di passaggi ai limiti dell'area avversaria. Il Chelsea si difende bassissimo, con le due linee di centrocampo e difesa schiacciate nei propri 16 metri. Nei primi minuti entrambe le squadre perdono un giocatore per infortunio: Di Matteo è costretto a mandare in campo Bosingwa per Cahill, fuori per un problema muscolare, mentre Piqué deve alzare bandiera bianca per una violenta botta alla testa e viene sostituito da Mascherano. Messi ci prova due volte nei primi venti minuti: al 2' il destro dell'argentino finisce a lato, qualche minuto più tardi calcia addosso a Cech dopo una combinazione in velocità con Fabregas.

I blaugrana trovano il varco giusto al 35': Messi serve Cuenca sulla sinistra, il «canterano» del Barca mette in mezzo e per Busquets è un gioco da ragazzi appoggiare in rete con il sinistro a porta vuota. Due minuti dopo avere subito il gol per il Chelsea le cose si mettono ancora peggio: Terry perde la testa e, a palla lontana, colpisce Sanchez con una ginocchiata alla schiena. L'arbitro vede tutto ed espelle il capitano dei Blues. Sull'onda dell'entusiasmo il Barcellona raddoppia al 44': Messi pesca Iniesta sulla sinistra, il numero 8 entra in area a batte Cech con un preciso destro sul secondo palo. La strada per la finale sembra spianata per il Barcellona, ma nel recupero della prima frazione il Chelsea colpisce in contropiede: Lampard indovina il corridoio giusto per Ramires, che di prima intenzione inventa un pallonetto millimetrico imparabile per Valdes.

Al Barcellona, avanti 2-1, serve ancora un gol per conquistare la finale e l'occasione migliore capita in avvio di ripresa. Drogba stende Fabregas in area, l'arbitro Cakir fischia il rigore. Sul dischetto va Messi, ma il tiro del tre volte Pallone d'oro si stampa sulla traversa.

Il Barcellona si riversa in attacco ma le occasioni latitano, il Chelsea si difende con il cuore e regge l'urto dell'attacco blaugrana. Nel finale ci prova ancora Messi, ma per la seconda volta il numero 10 centra il legno. E in pieno recupero, con il Barca tutto in attacco, il Chelsea trova addirittura il pareggio: Torres parte in posizione regolare dalla propria metà campo, evita l'uscita di Valdes e mette dentro a porta vuota. In panchina Roberto Di Matteo può esultare: il Chelsa torna in finale dopo quattro anni, il 19 maggio a Monaco se la vedrà contro Bayern Monaco o Real Madrid.