25 giugno 2019
Aggiornato 07:30
Calcio scommesse | L'inchiesta della Procura di Bari

Masiello «sotto torchio» per tre ore

Concluso in carcere l'interrogatorio dell'ex giocatore del Bari. Masiello è stato arrestato lunedì scorso dai carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse della Procura barese. Abete: Chiuderemo tutto entro aprile

BARI - Si è concluso poco fa nel carcere di Bari l'interrogatorio di garanzia di Andrea Masiello, l'ex difensore biancorosso arrestato con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Il giocatore è rimasto sotto torchio per quasi tre ore davanti al gip Giovanni Abbattista e al pm inquirente Ciro Angellilis. Masiello, che il suo avvocato Francesco Rotunno, descrive come molto stanco, ha dunque collaborato rispondendo a tutte le domande. Nel processo che lo vede coinvolto, il calciatore è ritenuto responsabile di aver truccato decine di partite dello scorso campionato di serie A.

Masiello è stato arrestato lunedì scorso - «Sull'interrogatorio non posso fare nessuna dichiarazione - ha detto il legale Rotunno, all'uscita dal carcere». Domani intanto depositerà al gip istanza di revoca della misura cautelare o, in subordine, di attenuazione della stessa misura. Chiederà quindi di ottenere i domiciliari. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se fosse in programma oggi la prosecuzione dell'interrogatorio di Masiello davanti ai soli pm, Rotunno ha risposto: «Per oggi abbiamo finito». Masiello è stato arrestato lunedì scorso dai Carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse della Procura barese. Con lui sono finiti in carcere anche Gianni Carelle e Fabio Giacobbe, due accaniti scommettitori ascoltati ieri dal giudice.

Abete: Chiuderemo tutto entro aprile - L'impegno «è quello di dare luogo a tutti i deferimenti che risultassero necessari entro la fine di aprile». Questo l'auspicio del presidente della Figc, Giancarlo Abete, in merito all'inchiesta di Bari legata allo scandalo del calcioscommesse. Il presupposto, come precisa lo stesso Abete, è «che il procuratore Laudati (il capo della Procura di Bari, ndr) invii quanto prima tutta la documentazione alla procura federale. La legge dello Stato - precisa il presidente della Figc - impedisce infatti di attivare gli iter di giustizia sportiva in assenza di documentazione laddove ci sono procedimenti penali».
Abete ribadisce concetti già espressi dopo gli ultimi sviluppi emersi dall'inchiesta di Bari che hanno portato all'arresto del difensore ex Bari Andrea Masiello: «Ci sarà la tolleranza zero della Federazione, unita alla volontà di celerità e la forte aspettativa che i documenti arrivino presto».