15 ottobre 2019
Aggiornato 03:30

Calcioscommesse, arrestato Andrea Masiello

L'ex difensore del Bari, ora Atalanta, è accusato di aver alterato il campionato. Duro Abete: Tolleranza zero, rapidi processi sportivi. Libera: C'è l'ombra della criminalità sul calcio. Platini: Servono squalifiche a vita

BARI - Andrea Masiello, difensore dell'Atalanta, è stato arrestato nella notte dai carabinieri del Reparto operativo di Bari. Secondo il procuratore Antonio Laudati, che ha condotto le indagini, Masiello sarebbe al centro di un'associazione che ha truccato una serie di partite dello scorso campionato di serie A, quando giocava nel Bari. Nel mirino della procura sono finite le ultime otto partite della scorsa stagione dei biancorossi: secondo quanto emerso, un gruppo di giocatori guidati da Masiello avrebbero truccato alcune gare e venduto informazioni a gruppi di scommettitori che giocavano cifre importanti su quelle gare alterate.

Il reato contestato è l'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva - Tra le partite nel mirino il derby con il Lecce (perso 2-0 dal Bari) che consentì ai salentini di rimanere in serie A. Nel mirino anche le gare dei pugliesi giocate nel finire dello scorso campionato di A con il Bologna, il Palermo, il Cesena e la Sampdoria oltre all'ultima partita del campionato del 2009-2010 tra Bari e Udinese.
Il reato contestato è l'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Iscritti nel registro degli indagati ci sarebbero anche altri, tra cui i calciatori Daniele Portanova (difensore del Bologna), Alessandro Parisi (difensore del Torino), Simone Bentivoglio (Samp), Marco Rossi (Cesena), Abdelkader Ghezzal (Cesena), Marco Esposito, Antonio Bellavista e Nicola Belmonte (Siena). Gli scommettitori indagati sono invece Giovanni Carella , Fabio Giacobbe, Nicola De Tullio, Onofrio De Benedictis, Francesco De Napoli, Arianna Pinto, Victor Kondic, Leonardo Picci e l'albanese Armand Caca.

Abete: Tolleranza zero, rapidi processi sportivi - «Tolleranza zero e processi sportivi in tempi rapidi per fare pulizia e individuare tutte le responsabilità». Lo auspica il presidente della Figc, Giancarlo Abete, dopo gli ultimi clamorosi sviluppi dello scandalo legato alle scommesse nel mondo del calcio che hanno portato all'arresto dell'ex giocatore del Bari Andrea Masiello.
«Entro fine aprile - precisa Abete - arriveranno i primi deferimenti della Procura federale sul filone dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona e sono già programmate nuove audizioni. Ma alla luce dei clamorosi sviluppi di queste ore, la Figc e il mondo del calcio hanno un forte interesse perché al più presto - nel rispetto delle esigenze istruttorie della magistratura inquirente - la Procura della Repubblica di Bari possa trasferire e mettere a disposizione del procuratore federale gli atti dell'inchiesta, in modo da approfondire tutti gli aspetti che riguardano anche violazioni delle norme del Codice di Giustizia sportiva».

Libera: C'è l'ombra della criminalità sul calcio - Dopo la nuova tornata di arresti nell'ambito delle inchieste sul calcioscommesse Libera torna a denunciare «l'ombra della criminalità organizzata» nel mondo del pallone. «In più occasioni abbiamo denunciato l'ombra della criminalità nel mondo del calcio. Il rischio che un altro 'palazzo' faccia affari sul calcio è ormai più che un'ombra», commenta in una nota Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, sottolineando: «Siamo davanti a uno spaccato inquietante, le scommesse rappresentano un fardello che pesa sulla regolarità dello sport più popolare in Italia, ed il proliferare di episodi di cronaca e di inchieste sono la conferma della presenza di un legame tra consorterie criminali e ambiente calcistico e dimostra una cosa innegabile: dove c'è un pallone ci sono affari e quando in campo ci sono molti soldi la presenza di associazioni criminali è qualcosa di più di un semplice sospetto».

Platini: Servono squalifiche a vita - «Il calcioscommesse? Quando ci sono cose del genere la responsabilità maggiore è dei giocatori, e per questo dovrebbero essere squalificati a vita». E' la dura presa di posizione di Michel Platini, presidente dell'Uefa, in risposta ad una domanda sugli scandali sempre più frequenti che coinvolgono il mondo del calcio. «Queste cose uccidono l'essenza del nostro sport», è stata l'amara constatazione dell'ex fuoriclasse della Juventus. Le dichiarazioni di Platini arrivano proprio nel giorno dell'arresto di Andrea Masiello, ex difensore del Bari coinvolto nel nuovo scandalo scommesse. Il calciatore, oggi in forza all'Atalanta, è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva.