13 novembre 2019
Aggiornato 22:30
L'intervento la settimana prossima

Scherma, Paolo Pizzo sarà operato alla mano destra

Sarà il dottor Giorgio Novara, del Centro regionale di chirurgia della mano di Savona ad effettuare, nei primi giorni della prossima settimana, l'intervento chirurgico

ROMA - Paolo Pizzo, campione del mondo di spada, sarà operato alla mano destra per un intervento «non più procrastinabile». Sarà il dottor Giorgio Novara, del Centro regionale di chirurgia della mano di Savona ad effettuare, nei primi giorni della prossima settimana, l'intervento chirurgico.

L'azzurro, che dagli inizi di gennaio è alle prese con una fastidiosa tendinite al terzo dito della mano armata, di concerto con lo staff medico federale, ha scelto di sottoporsi all'intervento chirurgico, dopo il consulto con l'esperto medico ligure avvenuto nel primo pomeriggio di oggi a Savona. «A Paolo Pizzo è stata riscontrata - spiega il medico federale, Antonio Fiore - una tenosinovite al tendine flessore del terzo dito della mano destra. Si tratta di una fibrosi della guaina tendinea della terza articolazione. Purtroppo non c'è altra terapia per risolvere questo problema se non quella dell'intervento chirurgico. Si è rimandata questa operazione perché il calendario della stagione agonistica imponeva la partecipazione a tutte le prove di Coppa del Mondo di questa prima fase. Paolo - prosegue il Presidente della Commissione medica federale -, ha stretto i denti ed è riuscito a portare avanti un ottimo inizio di stagione. Adesso, si approfitterà di questo periodo di pausa prima della ripresa delle tappe di Coppa del Mondo e proveremo ad accelerare al massimo i tempi di recupero. Ritengo che - conclude Antonio Fiore - entro un mese l'atleta potrà tornare regolarmente in pedana».

«L'avvicinarsi di Londra non permette più di procrastinare questo intervento - è il commento di Paolo Pizzo -. Mi sottoporrò a questa operazione ed al periodo di recupero, con la consapevolezza che dovrò superare anche questa fase per arrivare ad essere pronto per il grande appuntamento olimpico. Ho lottato con questa fastidiosa tendinite ma non si poteva certamente proseguire in questo modo. Ecco perché ringrazio fin d'ora lo staff medico federale ed il dottor Giorgio Novara per quanto fatto e faranno ancora per risolvere questo mio problema alla mano armata».