28 maggio 2020
Aggiornato 17:35
Calcio | Inter

Ranieri: Sono carico, svolta in 70 giorni

Domani sera l'anticipo di seria A con il Chievo: «Il mio augurio è che la squadra non senta alcuna pressione. Trapattoni dice che allenare l'Inter è come stare in una centrifuga? Dovrebbe andare a Roma e si renderà conto di che strapazzate prende»

MILANO - «Il mio augurio è che la squadra non senta alcuna pressione, ma che prevalgano la determinazione e la concentrazione. Contro il Catania ho visto i miei ragazzi reagire bene nonostante il doppio svantaggio, se avessimo perso sarebbe stata una mazzata tremenda». Claudio Ranieri parla così alla vigilia della sfida della sua Inter contro il Chievo nell'anticipo di domani sera: «I veneti stanno facendo molto bene e lo hanno dimostrato a Torino contro la Juve, anche se il Bentegodi è un brutto campo, sarà difficile giocarci - prosegue il tecnico, che poi spiega la situazione di Alvarez e Pazzini -. Ricky sta migliorando, sarà convocabile per Marsiglia. Il Pazzo non segna più? Sono convinto che tornerà a farlo, magari non sarà il suo migliore campionato, ma ha sempre segnato e continuerà a farlo».

Ranieri passa poi a parlare di modulo: «Il modulo 4-2-3-1? Volevo proporlo, ma ci mancano gli esterni. A me piace variare assetto di gioco, e i ragazzi lo sanno e sono abituati a farlo. A me piace partire con un sistema e poi variare in corsa, l'ho sempre fatto: il problema è quando non ci sono i risultati, e allora vieni condannato a prescindere sia che cambi sia che non cambi atteggiamento di gioco. Sneijder? Finché ci sono io ha tempo per dimostrare di essere un campione, perché è un ragazzo nel quale credo molto, poi starà a me saperlo dosare».

Le immagini di Cambiasso che piange hanno fatto pensare a quanto sia nero il momento dell'Inter: «Conoscendo il ragazzo non mi sorprendo, non ho visto le immagini, ma è attaccato alla maglia, ha dato tanto all'Inter e ricevuto tanto. Volevo parlarci subito ma mi ha cercato lui, ma non posso dire cosa mi ha detto. Se giocherà domani? Valuterò - prosegue Ranieri, che poi commenta le parole di De Laurentiis sul girone unico tra Serie A e Serie B -. Di sicuro ci vorrebbe una soluzione, perché ci sono troppe partite: quando c'è una settimana libera c'è la Nazionale, chi partecipa alle Coppe tra viaggi e gare non si riposa molto. Trapattoni dice che allenare l'Inter è come stare in una centrifuga? Dovrebbe andare a Roma e si renderà conto di che strapazzate prende...».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal