29 novembre 2021
Aggiornato 10:00
L'inchiesta della Procura di Cremona

Calcioscommesse, Manganelli: Altre novità in arrivo dalle indagini

Il Capo della Polizia: In Italia è un fenomeno non di poco conto. È una brutta storia. Calano le giocate sul calcio anche per lo scandalo. Interpol: Farina è un modello per tutti i calciatori

ROMA - Dalle indagini sul calcioscommesse sono in arrivo ulteriori novità. «Ci saranno altre notizie, altri risultati, altri dati, perché le indagini continuano e comportano nuovi elementi». Lo ha detto il capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, parlando a margine del primo seminario sulla legalità nello sport in corso questa mattina presso la Scuola di formazione della Polizia di Stato a Roma.
«Abbiamo già individuato partite truccate con il coinvolgimento di tesserati - ha aggiunto il capo della Polizia -. Ne stiamo individuando ancora altre. Ci saranno altri risultati».
Il fenomeno delle scommesse legate al calcio-truccato, ha proseguito Manganelli, è «in Italia un fenomeno che non è di poco conto. Questo aspetto costituisce oggi un momento di attenzione particolare».
«Possiamo uscirne - ha continuato Manganelli - ma bisognerà capire che non vengono perdonati dagli organismi sportivi i tesserati coinvolti e non vengono perdonati dalla giustizia penale quelli che commettono reati. È una brutta storia».

Calano le giocate sul calcio anche per lo scandalo - Il calcio è lo sport che attira la maggior parte delle scommesse, ma negli ultimi tempi il gradimento dello sport è sempre minore, anche a causa dello scandalo scommesse. Se nel 2010 le scommesse sul football erano il 91,7% del totale, nel 2011 si è passati all'89,1%, a gennaio 2012 la quota è scesa ulteriormente all'86,7%. Secondo la Fifa, inoltre, il 70% delle scommesse sportive transita sulla rete illegale o parallela, e questo per l'Italia - visto che il mercato legale si aggira sui 4 miliardi l'anno - porta a stimare un volume d'affari complessivo di 12-13 miliardi.

Interpol: Farina è un modello per tutti i calciatori - Simone Farina, il difensore del Gubbio, famoso per aver prima rifiutato una somma di denaro e poi denunciato una combine per una partita di calcio «è un modello per tutti i calciatori del mondo». Lo ha detto il segretario generale dell'Interpol, Ronald K. Knobel, che ha citato proprio l'esempio di Farina come modello concreto di legalità nel mondo dello sport. «Il calcio - ha aggiunto Knobel - ha bisogno di più eroi come Simone Farina e noi come Interpol lo proponiamo come modello per tutti i calciatori».