26 maggio 2020
Aggiornato 05:00
Champions League | Andata ottavi

Marsiglia in extremis, Inter beffata 1-0

I nerazzurri non ripetono le imprese di Milan e Napoli e perdono 1-0 al Velodrome, beffati sul filo di lana al termine di una gara dominata dalla paura e in cui forse lo 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto

MARSIGLIA - Un gol di Andrè Ayew in extremis condanna l'Inter alla sconfitta a Marsiglia. Nell'andata degli ottavi di finale di Champions League i nerazzurri non ripetono le imprese di Milan e Napoli e perdono 1-0 al Velodrome, beffati sul filo di lana al termine di una gara dominata dalla paura e in cui forse lo 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto.

Ayew anticipa un distratto Chivu e infila Julio Cesar - Nel primo tempo si vede qualche cenno di risveglio della formazione di Ranieri. Dopo un inizio arrembante dei padroni di casa, i nerazzurri sfiorano il vantaggio all'11' con Forlan, che ben servito da Cambiasso, non colpisce con la potenza giusta e Mandanda si salva in corner. I francesi replicano al 30': punizione di Amalfitano, palla che carambola sulla coscia di Diarra e si spegne sul fondo di un nulla facendo correre i brividi alla schiena di Julio Cesar. Al 37' Zarate sbaglia tutto dopo una bella combinazione tra Sneijder e Cambiasso ed è così che si va al riposo a reti inviolate.
Ranieri toglie l'infortunato Maicon per inserire Nagatomo, ma nella ripresa le squadre pensano più a non farsi del male che a offendere. Dopo l'uscita di scena di un impalpabile Zarate, l'Inter sfiora il gol al 74', ma Stankovic non riesce a dare forza alla conclusione sugli sviluppi di una punizione di Sneijder. All'79' però è il Marsiglia ad andare vicino al bersaglio: cross di Valbuena, Jordan Ayew anticipa di testa Lucio, ma la palla termina a lato di pochissimo. Gli uomini di Deschamps premono e dopo una grande parata di Julio Cesar su Jordan Ayew ecco la rete della condanna. Sugli sviluppi di un corner di Valbuena, Andrè Ayew anticipa un distratto Chivu e infila Julio Cesar: al 93' l'1-0 del Marsiglia, triplice fischio e Ranieri è costretto ancora a ingoiare un boccone amaro.

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