20 novembre 2019
Aggiornato 02:30

Sartor interrogato per ore dal Procuratore di Cremona

Il Legale dell'ex calciatore: «Non ha confessato perché non aveva nulla da confessare». Secondo l'accusa, il 36enne trevigiano costituiva il contatto stabile e tra il gruppo dei «bolognesi» con a capo Giuseppe Signori, e il gruppo dei singaporiani

CREMONA - In attesa che poco meno di una ventina di calciatori siano iscritti nel registro degli indagati perché ritenuti coinvolti, a vario titolo, nelle combine di diverse partite delle prime tre Serie del calcio italiano, il Procuratore di Cremona Roberto Di Martino prosegue negli interrogatori e oggi ha ascoltato per diverse ore l'ex calciatore Luigi Sartor. Secondo quanto ha riferito il suo legale, l'avvocato Antonino Tuccari, Sartor «ha risposto alle domande del magistrato, ma non ha confessato perché non aveva nulla da confessare», e in merito ai presunti conti cifrati su istituti di credito svizzeri riconducibili al suo assistito, il legale ha risposto «non ci sono conti cifrati in Svizzera, solo conti». Tuccari ha presentato in Tribunale a Cremona l'istanza di revoca della custodia cautelare in carcere, augurandosi che Sartor possa trascorre il Capodanno ai domiciliari.

Per la Procura era il contatto tra i bolognesi e i singaporiani - Il difensore che giocò con Inter, Parma e Roma era stato l'unico tra i giocatori arrestati il 19 dicembre scorso nell'ambito della seconda tranche dell'inchiesta «Last Bet» ad avvalersi della facoltà di non rispondere in occasione dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip Guido Salvini il 22 dicembre scorso. Complessivamente, oggi Sartor è rimasto nella stanza del procuratore per circa sette ore, dopo essere arrivato a bordo di un furgone della polizia penitenziaria dal carcere «Ca del ferro». Secondo l'accusa, il 36enne trevigiano «costituiva il contatto stabile e tra il gruppo dei bolognesi con a capo Giuseppe Signori, e il gruppo dei singaporiani, recandosi anche a Singapore per gli illeciti rapporti concernenti la manipolazione delle partite e ricevendo costoro quando si recavano in trasferta in Italia».
Gli interrogatori di Di Martino riprenderanno il prossimo mercoledì 11 gennaio, quando nel suo ufficio al primo piano di palazzo Silva Persichelli è previsto l'arrivo dell'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni.