27 maggio 2020
Aggiornato 18:30
La notizia era nell'aria e alla fine l'ufficialità è arrivata

La Fiorentina a Delio Rossi

Sinisa Mihajlovic esonerato dopo la sconfitta di ieri. Reja: Vetta dedicata ai tifosi. Ibrahimovic: Con Onyewu botte da orbi. Lo Monaco: Maxi Lopez è da Milan

MILANO - La notizia era nell'aria e alla fine l'ufficialità è arrivata. Delio Rossi è il nuovo allenatore della Fiorentina al posto di Sinisa Mihajlovic, esonerato dopo la sconfitta di ieri a Verona contro il Chievo. E' la stessa società viola ad annunciare l'avvicendamento in panchina con un comunicato sul proprio sito ufficiale: «L'ACF Fiorentina ha comunicato il cambio della guida tecnica della prima squadra. A Sinisa Mihajlovic, che ha ricoperto questo ruolo con impegno e professionalità, vanno i più sentiti ringraziamenti della società e i migliori auguri perchè la sua carriera possa continuare con crescenti soddisfazioni e meritati successi. Un ringraziamento particolare anche allo staff tecnico che lo ha assistito».
Nel comunicato, la Fiorentina aggiunge che sarà Delio Rossi a guidare, da domani, la squadra viola: «Il nuovo allenatore sarà Delio Rossi, che ha raggiunto un'intesa per guidare la prima squadra fino al 30 giugno 2013».

Reja: Vetta dedicata ai tifosi - «Siamo contenti per questo risultato, siamo contenti per la classifica e per i nostri tifosi. E' una gioia per loro». E' estremamente soddisfatto per il momento magico della sua Lazio Edy Reja, all'indomani del match casalingo vinto contro il Parma. Il tecnico goriziano analizza la sfida con i ducali e ammette che a un certo punto ha avuto paura di non riuscire a ottenere i tre punti: «Ieri non era facile perché il Parma è una buona squadra che sta facendo bene. A volte - spiega l'allenatore biancoceleste - capita che ci si possa risparmiare a inizio partita per provare a dare tutto nel finale. C'era la paura di non arrivare alla fine con la lucidità necessaria».
Reja analizza gli impegni con le rispettive nazionali dei suoi ragazzi, nella speranza che non incappino in infortuni. Alla ripresa del campionato la Lazio affronterà Napoli e Juventus in rapida successione e arrivare a questi impegni con ampia possibilità di scelte sarebbe fondamentale: «Gonzalez ha un problema al ginocchio che a volte si blocca e se la vedrà contro Cile e Italia. Lulic affronterà due partite ad alta tensione, visto che con la Bosnia si giocherà l'accesso all'Europeo contro il Portogallo. Non riposeranno, spero che non subiscano infortuni, perché - conclude la guida dei capitolini - alla ripresa abbiamo due partite importanti contro Napoli e Juve».

Ibrahimovic: Con Onyewu botte da orbi - «Nella rissa con Onyewu mi sono rotto una costola ma non abbiamo detto niente. Ci siamo quasi ammazzati». A raccontarlo è Zlatan Ibrahimovic nella sua autobiografia in uscita nei prossimi giorni in Italia. Dopo il capitolo riguardante il suo turbolento rapporto con il tecnico del Barcellona Pep Guardiola, emergono nuovi retroscena sul suo primo anno al Milan. Lo svedese confessa anche che l'insulto al guardalinee nella partita con la Fiorentina che gli costò tre giornate di squalifica era veramente rivolto a Nicoletti e non a se stesso, come scritto nel ricorso presentato dal Milan.
«Il club - racconta Ibrahimovic - mi chiese di dire una bugia». Una rivelazione che non piacerà di sicuro ad Adriano Galliani. Ma Ibra non risparmia giudizi trancianti anche su vecchi compagni e allenatori: Lars Lagerback, ex ct della Svezia, viene definito un «codardo», mentre Fredrik Ljungberg, stella dell'Arsenal di Arsene Wenger, è liquidato come «prima donna». Resta da vedere se gli interessati reagiranno alla maniera di Guardiola, che ha evitato qualsiasi polemica con il suo ex attaccante, o risponderanno per le rime allo svedese polemico.

Lo Monaco: Maxi Lopez è da Milan - Maxi Lopez si avvicina al Milan. È Pietro Lo Monaco, ad del Catania, ad aprire al club di via Turati: «Non so quali siano le strategie di mercato rossonero - dichiara ai cronisti fuori dalla sede della Lega Calcio - ma sicuramente Maxi è un giocatore da grande squadra e non starebbe per niente male al Milan».
Dopo la sconfitta subita ieri a San Siro Lo Monaco è certo che i rossoneri «sono la squadra più forte, di gran lunga - aggiunge - sia per consistenza di gioco, sia per bravura dei solisti. Certo, la strada è ancora lunga, ma si sta proponendo come squadra guida». Infine, l'ad dei rossazzurri dice la sua sul rinvio di Napoli-Juventus: «Quando accadono certi eventi naturali purtroppo il San Paolo rappresenta un grave problema - conclude -, non tanto per quanto concerne il manto erboso, ma per le strutture che ruotano attorno allo stadio stesso. È una sconfitta per il nostro calcio, abbiamo degli stadi precari e un'organizzazione lacunosa».

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal