10 luglio 2020
Aggiornato 21:30
Il CIO ufficializza le candidature

Olimpiadi 2020, Roma tra le sei candidate

In corsa con Baku, Doha, Istanbul, Madrid e Tokyo. Pescante: «I giochi sono un'occasione di crescita». Alemanno: «Il 12 settembre cda Comitato promotore». Stiffoni (Lega): «Ripensare la candidatura. All'angolo i palazzinari»

ROMA - C'è anche Roma nella corsa per ospitare le Olimpiadi del 2020. Il Comitato Olimpico Internazionale ha ufficializzato le sei città candidate che punteranno ad accaparrarsi i Giochi. Si tratta di Baku (Azerbaigian), Doha (Qatar), Istanbul (Turchia), Madrid (Spagna) e Tokyo (Giappone), oltre appunto alla capitale d'Italia. Entro il 15 febbraio 2012 le città dovranno inviare al Cio una lettera di intenti in cui viene garantita la candidatura; poi a maggio il Comitato Olimpico confermerà o meno le candidature.
Il passo successivo, da febbraio a maggio 2013, vedrà i membri del Cio recarsi in visita direttamente nelle città candidate per verificare lo stato dei lavori e valutare l'effettiva idoneità a ospitare un evento di portata globale come l'Olimpiade. Il 7 settembre 2013 a Buenos Aires verrà svelato il nome della città vincitrice.

Pescante: «I giochi sono un'occasione di crescita» - «Il compito non è impossibile ma rimane problematico. Sono tutte candidature ben collaudate, sono paesi che hanno partecipato alle recenti selezioni. Noi dobbiamo cominciare, non dico da zero, ma ricominciare». Il presidente del Comitato Roma2020, Mario Pescante, intervenuto a Sky Sport 24, ha commentato l'ufficializzazione delle candidature per i Giochi del 2020: Baku (Azerbaigian), Doha (Qatar), Istanbul (Turchia), Madrid (Spagna), Roma (Italia) e Tokyo (Giappone). «Noi stiamo attraversando difficoltà di carattere economico, si sta discutendo in questo momento di ridurre i costi della politica e parlare di una candidatura olimpica sembrerebbe controcorrente. Però gli investimenti per le Olimpiadi potrebbero rappresentare un'occasione di crescita per il nostro paese. Entro ottobre avremo il dossier con il dettaglio su costi-benefici«

Alemanno: «Il 12 settembre cda Comitato promotore» - «Il 12 settembre ci sarà il consiglio di amministrazione del Comitato promotore e stiamo lavorando per organizzarlo e farlo funzionare». Ad annunciarlo è stato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, chiamato nei prossimi mesi ad occuparsi delle fasi decisive della candidatura olimpica. Parlando nel giorno in cui il Cio ha ufficializzato le candidature per la corsa ai Giochi del 2020, il sindaco ha ribadito la necessità «di procedere con grande attenzione e prepararci al 2012 e cioè al momento in cui la candidatura sarà messa sotto attenta analisi da parte del Cio».
«Una candidatura Olimpica non è una spesa fine a se stessa, ma un investimento che serve allo sviluppo del Paese» afferma il sindaco di Roma, sottolineando come proprio per verificare costi e benefici dell'operazione è a lavoro una Commissione di compatibilità economica di livello nazionale, «non romana». E a testimoniare che i Giochi sono un investimento per lo sviluppo - ricorda il primo cittadino di Roma - il fatto che in lizza per l'assegnazione ci sia anche Madrid, «capitale di uno Stato con difficoltà ancora più grandi di quelle italiane».

Polverini: «Sfida aperta, la Regione Lazio farà la sua parte» - «La sfida per le Olimpiadi 2020 è ufficialmente aperta, e la Regione Lazio, insieme a Roma Capitale e a tutti i soggetti coinvolti in questa scommessa da vincere, è pronta fare la propria parte». Parole della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che così ha commentato la notizia dell'ufficializzazione dei nomi delle città candidate ad ospitare i Giochi olimpici del 2020.
«Non abbiamo nulla da invidiare alle altre città - ha aggiunto Polverini -, Roma è una grande capitale dello sport ed è ancora vivo il ricordo dei Giochi del 1960, che sono state le ultime Olimpiadi dal volto umano e dal punto di vista economico segnarono l'inizio del boom italiano. Ed è proprio da questi due aspetti che dobbiamo partire per lavorare nella maniera più unita e condivisa possibile tra tutti gli attori coinvolti in questa fantastica avventura, a partire dalle istituzioni».
«Roma e la Regione Lazio - ha sottolineato - hanno l'occasione di poter valorizzare nel mondo l'immagine non solo della Capitale ma di tutto il Lazio e dell'intero Paese, oltre che di fornire un forte contributo alla crescita dell'economia locale e nazionale, soprattutto in questo periodo economicamente così difficile.
Inoltre, il 2020 può rappresentare l'opportunità per avviare numerosi progetti di riqualificazione urbanistica e di impiantistica, non solo quella di vertice ma anche e soprattutto quella di a livello territoriale, coinvolgendo il maggior numero di Comuni della nostra regione. Questa sfida si può vincere solo se si lavora insieme.
Dal canto suo «La Regione Lazio - ha concluso Polverini - è pronta a fare la sua parte ed offrire il proprio contributo, affinché tra due anni il CIO scelga Roma come città organizzatrice dei Giochi Olimpici e Paralimpici nel 2020».

Stiffoni (Lega): «Ripensare la candidatura. All'angolo i palazzinari» - «Non è il caso, e l'avrei detto anche se fosse stata candidata Venezia, in un periodo di crisi così profondo che vede famiglie ed enti con difficoltà far quadrare i conti, di ripensare il progetto olimpico che sarà un vero bagno di sangue per le nostre già limitate possibilità di manovra economica?». Lo afferma il senatore della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni, dopo l'ufficialità da parte del Cio delle sei candidate per le edizioni olimpiche del 2020, tra cui Roma.
Continua Stiffoni: «Non è il caso che, una volta tanto, gli sfegatati supporter dell'avventura romana dimostrino senso di responsabilità nazionale mettendo all'angolo i vari palazzinari e piscinari già pronti al tuffo nel magna-magna?».

Capellaro (Pdl): «La Lega parla a vanvera» - «Ancora una volta qualche avventato esponente della Lega Nord non ha perso l'occasione per parlare a vanvera. La crisi economica che sta investendo i mercati internazionali rappresenta infatti una motivazione in più per stringerci tutti intorno alla candidatura di Roma». Lo afferma Veronica Cappellaro (Pdl), presidente della Commissione Cultura, Sport e Spettacolo della Regione Lazio in risposta alle dichiarazioni del leghista Stiffoni secondo cui «è il caso di ripensare la candidatura di Roma» alle Olimpiadi del 2020, causa la «grave crisi economica».
«L'assegnazione dei Giochi Olimpici 2020 alla capitale - continua Cappellaro - rappresenterebbe infatti una opportunità straordinaria anche dal punto di vista economico, così come accadde nel 1960, e certamente non solo per Roma ma anche per tutto il paese. Come ha già ricordato la Presidente Polverini, la Regione Lazio è pronta a fare la sua parte, insieme naturalmente a Roma Capitale, per mettere in campo un progetto che sappia valorizzare in modo adeguato l'unicità del patrimonio storico e artistico di Roma, del Lazio e dell'Italia. Il momento delle polemiche è passato , ora dobbiamo iniziare a lavorare insieme per regalarci un sogno e scrivere una nuova pagina nella storia dello sport».