21 luglio 2024
Aggiornato 11:00
Calcioscommesse

Il 18 agosto riparte il processo

Secondo grado di appello. Signori: «Grazie ai tifosi della Lazio per il sostegno»

MILANO - Giovedì 18 agosto riparte il processo sul calcioscommesse con il secondo grado di appello. Presso l'Hotel Parco dei Principi di Roma, dalle 11 del mattino, inizierà il dibattimento con i ricorsi delle parti in causa contro le sentenze emesse in primo grado dalla Corte di giustizia federale. Il giorno successivo, venerdì 19, l'inizio del processo è fissato per le ore 9.
In primo grado, le principali sanzioni comminate riguardavano: l'Atalanta, sei punti di penalizzazione, e i suoi tesserati Doni (3 anni e mezzo di squalifica) e Manfredini (3 anni); l'Ascoli, sei punti di penalizzazione; Paoloni e Signori, squalifica di 5 anni con radiazione.

SIGNORI: GRAZIE AI TIFOSI DELLA LAZIO PER IL SOSTEGNO - Beppe Signori «grida» ancora la propria innocenza. L'occasione per farlo è il ringraziamento ai tifosi della Lazio, che ieri sera nella presentazione all'Olimpico contro il Real Sociedad hanno dedicato cori di sostegno a lui, storico capitano biancoceleste. «Vedere tutta la curva Nord che inneggiava, che gridava il mio nome, che per oltre venti minuti ha pensato a me, a Beppe Gol, al loro ex capitano, mi ha dato una grande forza interiore», ha scritto l'ex calciatore coinvolto nel Calcioscommesse in una nota indirizzata l'ANSA, spiegando di aver assistito «con commozione» alla gara. «Quella forza - ha proseguito - che mi fa essere ancora più consapevole della mia volontà di lottare, di gridare la mia innocenza, di non mollare». Il ringraziamento di Signori poi si è esteso, oltre ai tifosi laziali, «ai romanisti, ai giornalisti che con tutti i loro messaggi di affetto, riconoscenza e solidarietà mi fanno vivere questa grande ingiustizia con lo spirito del campione, quello che sono sempre stato, che sono ancora. Un uomo che grida la sua innocenza e che lotta per la giustizia». Ha poi ricordato anche quanti in questi giorni, durante i quali si è allenato al Muu Village di Folgaria, in Trentino, gli hanno dimostrato affetto, chiedendo autografi: «E' grazie a voi se oggi posso continuare a credere in un mondo migliore», ha concluso. Signori, squalificato per cinque anni e di fatto radiato nel primo grado della giustizia sportiva, ricorrerà in appello alla Corte federale, la prossima settimana.