6 dicembre 2019
Aggiornato 02:30

Contratto, Beretta: Lo sciopero non ha senso

Il Presidente della Lega di serie A: «Siamo disponibili a confronto sereno». Tommasi: «C'è tutto il tempo per firmare»

ROMA - «Lo sciopero non avrebbe senso, abbiamo tutte le possibilità di chiudere un accordo». Con queste parole il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, torna a parlare del rinnovo del contratto collettivo e del rischio di vedere slittare la prima giornata di campionato. «Ribadiamo la nostra assoluta disponibilità a un confronto sereno - dice Beretta ai microfoni di Sky Sport 24 dopo un incontro con il presidente della Figc, Giancarlo Abete -. La logica del prendere o lasciare non paga mai. Abbiamo tutte le possibilità di chiudere un accordo di soddisfazione generale, si potrebbe anche firmare per il 19 agosto. Sarebbe grave buttare via questa possibilità e scegliere la strada del conflitto».
«Il problema vero su cui bisogna confrontarsi è l'organizzazione degli allenamenti - prosegue Beretta -. Questo è il punto più importante e più urgente, ci sono modifiche tecniche da apportare al testo dell'accordo. Sono abbastanza convinto che si possa fare un buon lavoro. Una manifestazione muscolare, con lo sciopero, lascerebbe tutto invariato com'è oggi».

Il sindacato di Buffon sta con i capitani - Anche Buffon e il sindacato da lui fondato, l'Associazione nazionale calciatori, si schiera con i 20 capitani di serie A che hanno firmato la lettera aperta nella quale chiedono alla Lega Calcio di firmare l'accordo collettivo, pena il rinvio dell'inizio del campionato. «Come Aic - ha spiegato il portiere della Juventus - noi siamo sicuramente al fianco dell'Aic in questa iniziativa. Anche perché è il momento di non spaccarci, almeno tra noi calciatori». Buffon, come molti dei firmatari della lettera dell'Assocalciatori ha in ogni caso espresso l'auspicio che la situazione si risolva entro il 27 agosto. «Noi speriamo che il campionato parta regolarmente, nelle date prestabilite».

Tommasi: «C'è tutto il tempo per firmare» - A Coverciano è arrivato anche Damiano Tommasi: «Noi una casta? Sembra che i contratti dei calciatori siano una loro colpa e per questo non possano parlare: non diamo spazio alla demagogia e a certe dichiarazioni dei politici e cerchiamo piuttosto di arrivare a questa firma», ha detto il presidente dell'Aic. Tommasi ha anche aggiunto: «Credo che si possa arrivare all'accordo e che ci siano tutti gli elementi per firmare. Per fortuna il presidente Abete si è esposto appoggiandoci a conferma degli impegni presi a suo tempo, credo dunque che ci sia tutto il tempo per siglare questo accordo, che la firma possa arrivare molto prima dell'inizio del campionato, vogliamo partire con il contratto collettivo in tasca, non sarebbe corretto fare altrimenti».

Sciopero? Bookmaker scettici - - Serie A a rischio stop per il mancato accordo sul contratto nazionale di categoria, ma i bookmaker sembrano fiduciosi sulla partenza il prossimo 28 agosto. È scontro tra l'Assocalciatori e la Figc, ma nonostante le minacce di sciopero firmate dai 20 capitani delle squadre, i bookmaker offrono a 1.50 una partenza regolare della Serie A. sale invece a 3.00 l'ipotesi di una «posticipo» a settembre della prima giornata, mentre si gioca a 6.00 lo sciopero ad oltranza dei calciatori.