13 giugno 2024
Aggiornato 05:00
Contratto calciatori: firmato l'accordo

La Seria A può partire

Firmato il contratto collettivo. Tommasi: «Giochiamo per il buon senso dei calciatori». Beretta: «E' un accordo importante». Abete: «Il prossimo anno la situazione non si ripeta»

MILANO - La serie A può partire. Il presidente della Lega di A, Maurizio Beretta, e quello dell'Associazione italiana calciatori, Damiano Tommasi, hanno firmato il nuovo contratto collettivo, scongiurando così un nuovo sciopero dopo quello che aveva fatto saltare la prima giornata di campionato.
Milan-Lazio, anticipo della seconda giornata in programma venerdì sera a San Siro alle 20.45, sarà la prima partita della stagione 2011-2012.

Tommasi: «Giochiamo per il buon senso dei calciatori» - «Credo vada dato atto ai calciatori italiani del loro buon senso in questa trattativa». E' il commento del presidente dell'Aic Damiano Tommasi sulla firma del contratto collettivo. «Se come dice Beretta i club hanno ottenuto molto vuol dire che non ci sarà bisogno di discutere più di tanto per il nuovo contratto che dovrà andare oltre questo accordo ponte».

Beretta: «E' un accordo importante» - «L'accordo è stato firmato secondo le indicazioni dell'Assemblea della Lega di A e dopo il buon lavoro fatto con la controparte. È un accordo innovativo e importante e abbiamo ottenuto gli obiettivi che ci eravamo posti». Il campionato può finalmente partire e Maurizio Beretta, presidente della Serie A, è visibilmente soddisfatto per aver sottoscritto il contratto collettivo.
«Non è un accordo ponte - precisa Beretta - è un contratto con una durata precisa». Che, di fatto, scadrà il 30 giugno 2012.
«Speriamo che oltre a questo contratto - conclude - ora si apra una stagione di grandi riforme del calcio italiano. Se arriveranno risultati importanti si potrà correlare il nuovo accordo con il quadro normativo. Adesso bisognerà mettere in piedi un tavolo».

Abete: «Il prossimo anno la situazione non si ripeta» - Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, commenta la firma del nuovo contratto collettivo dei calciatori da parte di Lega A e Aic, che scadrà il 30 giugno 2012. «L'accordo siglato oggi non può e non deve significare l'apertura di situazioni simili fra un anno. Su questo siamo chiari fin da subito ed è necessario che ognuno si assuma le sue responsabilità. Tutte le risorse devono essere proiettate a un confronto di merito all'interno del quadro esistente, sarebbe inutile dare luogo a voli pindarici che non hanno praticabilità nel breve periodo. Bisogna confrontarsi sui problemi specifici per rendere le cose funzionali alle esigenze di un sistema che è cambiato. La Figc svolgerà il proprio ruolo nella profonda convinzione e con il fortissimo auspicio che ci sia una capacità di confronto in tempi utili».