19 settembre 2019
Aggiornato 17:00

Moratti: «Brava Juve, ma l'Inter ha sbagliato troppi gol»

«Scudetto? Per il momento non è facilissimo. Ora per l'Inter ci sono tre partite in dieci giorni determinati: sarà anche il momento della verità anche per Leonardo»

ROMA - Massimo Moratti rende onore alla Juventus che ieri ha sconfitto l'Inter 1-0 in campionato. «Credo che nella seconda parte della partita, la squadra ha fatto quello che poteva fare, ma devo dire che sono stati molto bravi i nostri avversari perchè tatticamente mi sembra abbiamo fatto una partita che ci ha reso difficile giocare. Alla fine, però, abbiamo sbagliato tanti di quei gol che era possibile perdere».

Quella di Torino è una sconfitta da cui trarre insegnamenti per il futuro: «Non si deve archiviare nulla, nel senso che credo sia utile ricordarla anche per la parte positiva di quello che è stato». Per l'Inter ci sono tre partite in dieci giorni determinati: sarà anche il momento della verità anche per Leonardo. «Il momento della verità è sempre perchè dopo queste partite ce ne saranno delle altre che saranno altrettanto decisive. L'importante è farle bene, una per una, ci sarà anche la Champions League che è anche psicologicamente importante da affrontare e poi queste due partite faranno parte di quella decina o quindicina di quelle che dobbiamo affrontare seriamente per raggiungere un posto dignitoso in campionato, che può essere anche il primo posto. Certamente, per il momento, non è facilissimo».

La sconfitta di ieri, secondo Moratti, non ha tagliato le gambe alla corsa scudetto dell'Inter: «Non la archivio, ma non è una sconfitta che taglia le gambe. Dispiace, ma quando si è in corsa e si trova di fronte un ostacolo del genere, possono cambiare un po' i programmi, ma non quello finale che per noi resta quello, per dovere se non altro, di puntare al primo posto».
Moratti riconosce che «la Juventus era messa bene in campo e, tranne la prima azione che poteva sembrare metterci in condizione di farne poi altre simili, è stata brava, ci ha messo in condizione di giocare più lentamente e forse abbiamo anche pensato prima o poi di farcela e invece le partite vanno un po' come dicono loro».