12 luglio 2020
Aggiornato 19:00
Firmata la convenzione con il comitato paralimpico

La scherma in carrozzina sotto l'egida della FIS

Scarso: «Momento storico, ritrovata l’unità della scherma italiana»

ROMA - E’ stato firmato oggi il protocollo d’intesa tra il Comitato Italiano Paralimpico e la Federazione Italiana Scherma, che segna il passaggio del settore della «scherma in carrozzina» dalla FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) alla FederScherma. A porre la firma in calce all’importante documento, sono stati il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli ed il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso, alla presenza del vertice della FISPES, Sandrino Porru.

Il protocollo d’intesa prevede che la «scherma in carrozzina», disciplina paralimpica fino ad oggi gestita dal Comitato Italiano Paralimpico per il tramite della FISPES, passi sotto l’egida della Federazione Italiana Scherma. Quest’ultima, dal canto suo, da oggi e sino ai Campionati del Mondo di Catania 2011 (8-16 ottobre) seguirà il settore in stretta sinergia con la FISPES. Dalla fine dei Mondiali di Catania 2011, spetterà per intero alla FederScherma la gestione tecnico-organizzativa, formativa e finanziaria della «scherma in carrozzina», sia a livello nazionale che internazionale, sostituendo, dunque, il C.I.P. e la FISPES quale organismo di rappresentanza nazionale nei confronti della IWAS (International Wheelchair & Amputee Sport Federation) ad eccezione dei Giochi Paralimpici estivi, in ordine ai quali mantiene la responsabilità internazionale l’ IPC (International Paralympic Committee) e nazionale il CIP, in analogia con quanto avviene con la scherma olimpica dove la rappresentanza, nel corso dei Giochi Olimpica, è del CONI.

Le fasi d’avvicinamento ai Campionati del Mondo di Catania 2011, competizione in cui saranno assegnati i titoli iridati di «scherma in carrozzina», prevedono l’organizzazione di gare ufficiali e dimostrazioni di atleti paralimpici in alcuni tornei della Federazione Italiana Scherma organizzati sul territorio nazionale, la libera partecipazione degli atleti paralimpici d’interesse nazionale, segnalati dallo staff tecnico nazionale del C.I.P., ai raduni organizzati nelle regioni dai Comitati Regionali FIS o dalla stessa Federazione Italiana Scherma, l’organizzazione del Campionato Nazionale C.I.P. in concomitanza di una gara nazionale organizzata dalla FederScherma e la partecipazione di atleti paralimpici d’élite ad allenamenti con le Nazionali Assolute della Federazione Italiana Scherma

«Il 2011 inizia con un momento storico – commenta il Presidente della FederScherma, Giorgio Scarso -. Il protocollo d’intesa segna infatti non solo l’inizio di un percorso congiunto con la FISPES e dunque con il CIP, ma anche e soprattutto l’unificazione completa del mondo della scherma italiana. Dopo aver inglobato sotto l’egida della Federazione Italiana Scherma il settore della «Scherma storica» e dell’attività «Master», con la «scherma in carrozzina» possiamo affermare che la grande famiglia schermistica italiana ha trovato piena unità. Quello di oggi – continua ancora il Presidente Scarso – è un impegno serio che palesa, ancora una volta, come la gestione federale attuale non perda tempo in «parole e chiacchiere», ma pensa con serietà e dedizione ai «fatti». Il cammino che si avvia da oggi inoltre testimonia l’intenzione, da parte della Federazione, di guardare alla «scherma in carrozzina» non in un’ottica di mera solidarietà, quanto in una direzione che si muove verso una integrazione vera, sincera e reale. Un processo d’integrazione che – prosegue ancora il vertice federale - dovrà vedere protagonista attivo ciascun appartenente al mondo della scherma italiana».

Spetterà anche alla Federazione Italiana Scherma seguire gli atleti di «scherma in carrozzina» durante la stagione che vale la qualificazione a Londra 2012. Una fase di qualificazione olimpica al via sin da febbraio con la prova di Siviglia. «L’appuntamento olimpico – dice ancora il Presidente Federscherma, Giorgio Scarso – diventa un obiettivo comune, da raggiungere insieme. Come Federazione infatti guarderemo con molta attenzione alla qualificazione degli atleti azzurri ai Giochi Paralimpici del 2012, non facendo mancare il nostro sostegno e supporto».