29 agosto 2025
Aggiornato 19:30
Serie A

L'Inter crolla con il Chievo e scivola a -9 dal Milan

Benitez: «Ho visto la reazione della squadra». Eto'o: «Risorgeremo». La Lazio pareggia a Parma, prende quota il Palermo

VERONA - Il Chievo apre ufficialmente la crisi dell'Inter in campionato. Nella tredicesima giornata di Serie A i campioni d'Europa e d'Italia escono con le ossa rotte dalla sfida del Bentegodi. Contro il Chievo la squadra di Rafa Benitez incassa un sonoro 2-0, gol di Pellissier e Moscardelli, e si ritrova a -9 dal Milan capolista; con tutte le altre avversarie che hanno imposto una decisa accelerata ai loro campionati. Il cospicuo numero di infortuni ha sicuramente un peso nel pessimo ruolino dell'Inter che nelle ultime quattro partite ha incassato due pareggi e due sconfitte. Alle tante assenze potrebbe aggiungersi anche quella di Samuel Eto'o. Il camerunese infatti, nel primo tempo, ha rifilato una testata in pieno petto allo sloveno Cesar. L'episodio a quanto pare è sfuggito alla terna guidata dall'arbitro Gianluca Rocchi ma il giocatore rischia una squalifica con la prova televisiva.

BENITEZ - Rafael Benitez, nonostante la sconfitta di Verona e il -9 dal Milan, allontana la parola 'crisi' dallo spogliatoio nerazzurro. «E' una situazione difficile ma non disperata. Abbiamo perso su un campo bruttissimo ma la reazione c'è stata. Stiamo giocando con tanti giovani e per alcuni di loro non è facile, soprattutto quando ci troviamo in una situazione di difficoltà - dice ai microfoni di Sky Sport -. Cosa dirà Moratti? Sarà come sempre, parliamo dopo ogni partita e siamo tutti d'accordo che dobbiamo vincere queste gare, ma oggi ho visto la squadra con la voglia di vincere. Sono un allenatore professionista e ho già vissuto situazioni di questo tipo tante volte. Sappiamo che l'unico modo per cambiare le cose è lavorare di più. Ma io -ripete- oggi ho visto una reazione, i ragazzi hanno voglia di vincere come ce l'abbiamo tutti».

ETO'O - Samuel Eto'o, intervistato al termine di Chievo-Inter dal francese Canal Plus, non parla della testata a Cesar ma si concentra sul momento dei nerazzurri: «Prometto che risorgeremo - ha dichiarato il camerunense - adesso dobbiamo vincere una gara importante, quella di mercoledì contro il Twente: se lo faremo, saremo sicuri di passare il turno e potremo rilassarci un po'. Benitez? Qui in Italia cambia tutto in una settimana, si può passare dall'essere fenomeni all'essere molto scarsi...».

LA LAZIO PAREGGIA - L'Inter frena a Verona e un mezzo passo falso lo fa anche la Lazio a Parma. Il pareggio per 1-1 consente ai biancocelesti di mantenere il secondo posto con 26 punti ma con tre lunghezze di distanza dalla vetta occupata dal Milan a 29 dopo aver regolato 1-0 la Fiorentina ieri. La Juve consolida il terzo posto vincendo nell'anticipo delle 12.30 sul campo del Genoa per 2-0. I bianconeri mantengono un punto di vantaggio sulla Roma vincente ieri contro l'Udinese nel match che ha aperto il turno. Entrambe però potrebbero vedersi superare dal Napoli, impegnato stasera al San Paolo contro il Bologna.
Prende quota anche il Palermo dopo la vittoria per 2-1 a Cesena. I rosanero hanno 20 punti come l'Inter. Segue la Samp a 19 trascinata nella vittoria per 3-2 sul Lecce dalla tripletta di Pazzini. In classifica i doriani dividono il posto con il Chievo. Esordio positivo per Roberto Donadoni sulla panchina del Cagliari cogliendo un importante successo per 2-1 a Brescia. Ancora un ko per il Bari sconfitto a Catania per 1-0 e desolatamente ultimo a 9 punti.