200.000 euro agli hooligans dalla malavita serba
Lo afferma il quotidiano serbo «Politika»: il gruppo è interessato a provocare il caos in seno allo Stato serbo
GENOVA - Dietro gli scontri di Genova, in occasione della partita Italia-Serbia di martedì scorso, sospesa dopo sei minuti di gioco, ci sono 200mila euro versati a 60 hooligans serbi per creare disordini allo stadio Marassi. Lo afferma il quotidiano serbo Politika, che cita una fonte vicina all'inchiesta.
«Oltre 200mila euro sono stati dati a una sessantina di hooligans per l'organizzazione, il viaggio, l'equipaggiamento e i disordini che hanno provocato la sospensione della gara a Genova», valida per le qualificazioni di Euro 2012, afferma il giornale. Secondo la stessa fonte, l'inchiesta si sta concentrando su due capi della malavita locale in fuga, un trafficante di cocaina, accusato anche di riciclaggio di denaro, e un altro la cui «organizzazione criminale» è sospettata di numerosi omicidi, furti e violenze.
E' probabile che i due «abbiano finanziato i disordini a Genova perché interessati a provocare il caos in seno allo Stato serbo», ha spiegato la fonte che ha chiesto l'anonimato.
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