12 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Scontri Genova

Maroni: errore dell'Interpol di Belgrado

Il Ministro: «Solo il sangue freddo delle Forze dell'ordine ha evitato una strage». 45 ultrà denunciati e 8 arrestati

PADOVA - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, a Padova per un incontro con il sindaco Flavio Zanonato e una riunione in Prefettura sul tema della sicurezza, torna a parlare dei disordini di Genova che hanno visto protagonisti alcuni ultrà serbi e rende nota, nel corso di una conferenza stampa, l'informativa dell'Intelligence di Belgrado dell'8 ottobre scorso sugli ultrà. «Il messaggio che abbiamo ricevuto dall'Interpol di Belgrado - ha sottolineato il capo del Viminale nel corso di una conferenza stampa presso la Prefettura di Padova - parlava di cento tifosi che sarebbero partiti per Genova per assistere all'incontro di calcio, divisi in due gruppi. E si riservavano di comunicare ulteriori notizie nel caso fossero sopraggiunte».

ARRESTI AL CONFINE - La polizia serba ha arrestato 19 hooligans ritenuti responsabili dei gravi incidenti che martedì hanno fatto saltare il match di Genova tra Italia e Serbia. Il Ministero degli Interni di Belgrado ha fatto sapere che gli arresti sono stati effettuati al confine durante i controlli sui pullman dei tifosi, partiti all'alba di ieri da Marassi dopo ore di scontri tra sostenitori serbi e polizia italiana. Gli incidenti di Genova hanno causato il ferimento di 14 tifosi e due agenti e l'arresto sul posto di 17 persone.

INTERROGATORI DI GARANZIA - E' di 45 persone denunciate a piede libero, tra cui 4 cittadini comunitari, 35 decreti di espulsione e 8 arresti il bilancio definitivo della notte di guerriglia all'esterno dello stadio Luigi Ferraris di Genova. Gli otto ultrà serbi arrestati, con ipotesi di reato che vanno dalla resistenza a pubblico ufficiale al danneggiamento aggravato, dalla violazione delle norme di ordine pubblico al porto abusivo di oggetti atti a offendere, sono stati tutti trasferiti nelle carceri genovesi di Marassi e Pontedecimo in attesa delle udienze di convalida del fermo che, secondo fonti della questura, potrebbero svolgersi già oggi.
Ad effettuare gli interrogatori di garanzia sarà il gip Maurizio De Matteis. Per nove hooligans serbi, che erano stati arrestati durante gli scontri di martedì sera, le misure cautelari sono state invece trasformate in denunce a piede libero. Tra gli arrestati c'è anche il capo ultrà dell'estrema destra nazionalista Ivan Bodganov, che ha trascorso la notte nel carcere di Pontedecimo. Proseguono intanto le indagini, affidate al sostituto procuratore Cristina Camaiori, per chiarire le posizioni dei singoli arrestati.