2 aprile 2020
Aggiornato 06:00
Europa League

Falsa partenza a Praga, Palermo sconfitto 3-2

I rosanero reggono un'ora, poi lo Sparta chiude il match. Delio Rossi: «La squadra ha giocato bene»

PRAGA - Il Palermo è stato sconfitto per 3-2 dallo Sparta Praga a Praga nella prima giornata del Gruppo F di Europa League. Sotto di un gol dal 17' per la marcatura di Wilfried Bony, i rosanero hanno ottenuto il pareggio al 38' con Massimo Maccarone per poi incassare il 2-1 al 68' con Jiri Kladrubski ed il 3-1 al 75' con Vaclav Kadlec. Inutile all'83' il gol palermitano di Abel Hernandez.

DELIO ROSSI - Delio Rossi trova qualcosa di positivo nella sconfitta rimediata a Praga sul campo dello Sparta per 3-2, dopo aver chiuso in rimonta il primo tempo sulluno pari. «La prestazione non è brutta, la squadra ha giocato bene, con intensità e si è calata nella parte europea. Io scindo la prestazione dal risultato» spiega il tecnico rosanero. «Il Palermo è una squadra giovane che ha bisogno di queste partite per crescere, siamo migliorati rispetto alla gara di domenica scorsa a Brescia» analizza Delio Rossi.

HERNANDEZ - Abel Hernandez, invece, non manda giù la sconfitta. «Per me era giusto il pareggio, abbiamo avuto tante occasioni e alla fine il gol giusto non è arrivato» dice il giovane attaccante uruguagio, autore dell'inutile secondo gol dei rosa. «E' un periodo sfortunato - prosegue -, prendiamo gol, li facciamo, ma poi ne fanno uno in più di noi. Momento negativo, ma passerà».

LIVERANI - Brucia la sconfitta in casa dello Sparta Praga. Per quanto costruito, il Palermo avrebbe meritato almeno il pareggio, ma le incertezze difensive hanno sancito il ko che Fabio Liverani analizza a caldo: «Belli ma non fortunati? E´ già la seconda volta che ci ritroviamo a parlare di questo. Io ho un po’ di esperienza e dico che non basta solo essere belli e non concretizzare, fuori casa non è possibile subire gol così facili, come quelli che abbiamo preso oggi - ha detto a Mediaset Premium - Mi metto io per primo in discussione. Dobbiamo lavorare parecchio perché costruiamo molto e segniamo poco e dobbiamo necessariamente fare qualcosa in più per migliorare. E’ un problema collettivo, non esiste un problema di reparto ma di squadra, non credo che un solo elemento può fare la differenza».

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