9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Beretta: l'Aic tratta con il «proiettile in canna»

Il presidente della Lega A: «E' un atteggiamento molto grave, che rischia di essere pregiudiziale»

ROMA - La proclamazione di uno sciopero senza confronto tra le parti «è un atteggiamento molto grave». Lo sostiene il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, contestando la decisione annunciata oggi dal sindacato dei calciatori. «Proclamare uno sciopero, che è una scelta veramente estrema, senza confrontarsi nel merito, è un atteggiamento molto grave, che rischia di essere pregiudiziale», ha detto Beretta.

«L'idea di presentarsi al tavolo con una pistola carica e il proiettile in canna non è il modo migliore per creare un accordo - ha proseguito Beretta dal sito della Lega - stiamo parlando di 5-600 soggetti con retribuzioni medie di oltre un milione e mezzo di euro e si tratta di un segnale pessimo per tutte le altre categorie di questo paese che si confrontano con problemi economici molto gravi. Forse l'Assocalciatori avrebbe fatto meglio ad aspettare l'incontro di lunedì per discutere nel merito».