14 novembre 2019
Aggiornato 20:00
Olimpiadi 2020

Orsoni: Venezia merita di ospitare i Giochi

La città non subisce le «incrostazioni» della politica

ROMA - Venezia «merita di ospitare le Olimpiadi». A sponsorizzare la città della laguna è il suo sindaco, Giorgio Orsoni, che oggi sarà a Roma per incontrare i vertici del Coni per la candidatura di Venezia ai Giochi Olimpidi del 2020. «Andrò a Roma - ha spiegato il sindaco ieri a margine della presentazione dello studio di Unioncamere Veneto sulla candidatura di Venezia ai Giochi Olimpidi 2020 - e parlerò con i vertici delle istituzioni sportive, incontrerò Carraro; i nostri rapporti sono assolutamente buoni e poi Carraro è anche un po' veneziano per i suoi trascorsi».

Intanto lunedì a Venezia arriverà una Delegazione del Coni che, ha spiegato Orsoni «viene a valutare in modo sereno e obiettivo le chance che Venezia ha in questa competizione». «La decisione - ha proseguito Orsoni - spetterà comunque ai livelli politici. Abbiamo dimostrato di avere tutte le risorse e la nostra pretesa è sicuramente legittima per una moltitudine di ragioni. Possiamo andare a testa alta e pretendere che Venezia possa avere questa straordinaria opportunità».

Come evidenziato dallo studio di Unioncamere Veneto e Camera di Commercio di Venezia, il Veneto assicura un residuo fiscale elevatissimo pari a 4.300 euro per abitante all'anno (20 miliardi nel 2007); residuo che viene distribuito alle altre regioni in un'ottica di perequazione e solidarietà fiscale. «Non ci verebbe fatto nessun regalo - chiarisce il primo cittadino di Venezia - visto che siamo ancora noi a finanziare questa impresa».

Nell'opinione di Orsoni, anche per queste ragioni, Venezia merita più di altra città «compresa Roma» l'occasione di ospitare la fiaccola olimpica. «L'appeal di Venezia è depurato dalle turbolenze della Capitale, Venezia non subisce le incrostazioni della politica è una città che ha affermato la sua importanza nel mondo. Del resto - conclude - questa terra veneta è passata da essere in posizione di coda a posizione di testa anche se stenta ad essere riconosciuta all'interno del Paese rispetto all'estero. La battaglia di Venezia per ottenere le Olimpiadi del 2020 è una battaglia giusta».