14 maggio 2021
Aggiornato 02:00

Ciclismo, agenzia francese: Armstrong ha violato regole

Ipotizzata medesima violazione del caso Mannini-Possanzini

PARIGI - L'agenzia antidoping francese ha accusato Lance Armstrong di violazione delle normative antidoping. Il ciclista statunitense, vincitore di sette edizioni del Tour de France, dall'annuncio del suo ritorno in attività, diffuso nel settembre dello scorso anno, è stato sottoposto a 24 controlli. L'agenzia francese (Afld) ha fatto sapere di ritenere Armstrong responsabile di una violazione che potrebbe portare ad una sanzione disciplinare. L'accusa rivolta al ciclista texano fa riferimento al test antidoping sostenuto a sorpresa in Francia lo scorso 17 marzo, occasione in cui Armstrong fornì campioni di sangue, urine e capelli. I controlli diedero luogo a risultati negativi.

L'agenzia antidoping transalpina ha fatto sapere in un comunicato diffuso oggi che il medico addetto al test a sorpresa ha affermato che Armstrong «non ha rispettato l'obbligo di rimanere a contatto visivo diretto e permanente» con i responsabili del controllo. Il test dello scorso 17 marzo fu effettuato nell'abitazione francese del ciclista, a Saint-Jean-Cap-Ferrat. Il delegato dell'antidoping si presentò ad Armstrong mentre il texano rincasava, dopo un allenamento, in compagnia del direttore sportivo del team Astana, Johan Bruyneel. Il sette volte campione del Tour de France accettò di sottoporsi al test solamente dopo 20 minuti, periodo che Armstrong sostiene di avere trascorso sotto la doccia. Il ciclista di Austin in settimana ha spiegato di avere rinviato di 20 minuti l'inizio del test per permettere a Bruyneel di verificare con un giro di telefonate la legittimità del controllo.

La violazione del regolamento antidoping contestata ad Armstrong è la stessa che ha portato alle squalifiche di un anno imposte ai calciatori italiani Daniele Mannini e Davide Possanzini, sanzionati per avere trascorso 30 minuti negli spogliatoi del Brescia prima di sottoporsi ai controlli del dopo-partita. Nella squalifica dei due calciatori, recentemente congelata dal Tribunale di Arbitrato Sportivo di Losanna in virtù della presentazione di nuove prove a sostegno della difesa, era stata presa in considerazione anche l'impossibilità del delegato dell'antidoping di controllare gli spostamenti dei due atleti nei 30 minuti incriminati. I due calciatori sostengono di essere rimasti chiusi negli spogliatoi per una riunione convocata d'urgenza dalla società.

L'agenzia antidoping francese oggi ha fatto sapere che Armstrong rischia sanzioni disciplinari, senza fornire ulteriori dettagli sull'entità delle possibili sanzioni. Armstrong è atteso al prossimo Tour de France ed al Giro d'Italia. La Corsa Rosa, ieri, per questioni tecniche ha eliminato il previsto passaggio sul territorio francese, inizialmente programmato in occasione della decima tappa (Cuneo-Pinerolo).