19 gennaio 2020
Aggiornato 18:00
Curiosità sul Natale

6 cose (curiose) sul Natale che forse non sapevi

Alcune curiosità sul Natale, le sue origini e sulle varie usanze italiane ed estere

Curiosità sul Natale
Curiosità sul Natale Shutterstock

Prima di tutto, tantissimi auguri di uno splendido Natale, a tutti voi. Ci auguriamo che siate in dolce compagnia in questo momento e siamo felici che siate entrati in questo sito per leggerci. In occasione della giornata più bella dell’anno vogliamo raccontarvi alcune curiosità sul Natale. Forse alcune già le conoscete, ma è sempre bello scoprire le origini di una festa che coinvolge tutto il pianeta, all’insegna dell’amore e della felicità.

Chi ha scelto questa data?

La prima cosa che forse dovremmo chiederci è: perché festeggiamo il 25 dicembre? Anche perché non tutti lo fanno. I Cristiani ortodossi che vivono in Armenia, per esempio, ritengono più valida la data del 6 gennaio – il giorno ipotetico del battesimo di Gesù. Mentre in Etiopia e Russia si pensa che sia il 7 gennaio. Tutto il resto del mondo, tuttavia, rimane fedele al 25 dicembre. E un motivo c’è: pare che in tale data, un tempo, si festeggiasse il dies solis invicti nati, ovvero il giorno della nascita del sole invincibile. Si tratta di una festa antichissima (e pagana), ripresa probabilmente dal cristianesimo. È anche importante sottolineare che per alcuni, la creazione del mondo coincide con l’equinozio di primavera (il 21 marzo) e quattro giorni dopo sarebbe stato concepito Gesù (25 marzo). Esattamente nove mesi dopo sarebbe nato Gesù. La scelta ufficiale dei festeggiamenti del 25 dicembre viene fatta risalire al 221 grazie a Sesto Giulio Africano, il primo storico cristiano. Ma le cose non stanno proprio così: questa data è nota da migliaia di anni.

I tre re e la nascita di Cristo

Molti di noi celebrano il Natale associando la festa alla nascita di Cristo. Questa data, tuttavia, coincide con qualcosa che si festeggiava già millenni prima della nascita di Gesù. In realtà, di profeti nati quel giorno è pieno il mondo e alcuni di questi risalgono addirittura a 5000 anni fa. Per citare i più famosi possiamo nominare Krishna, nato nel 3700 a.C, Horus nato in Egitto nel 3.000 a.C, Mithra nato in Persia nel 1200 A.C, esattamente come Itta in Grecia o il più famoso Buddha nato in Nepal nel 560 a.C. Ciò che più stupisce è che tutti sono nati da una madre vergine, il 25 dicembre, avevano 12 apostoli e sono morti sulla croce a 33 anni. Chiaramente nessuno di noi può parlare di semplici coincidenze. Ma una spiegazione a tutta questa cosa, esiste. Ed è molto semplice: la data citata si riferisce a un importante evento astrologico festeggiato da millenni. La vita di Horus e altri personaggi mitologici è una semplice rappresentazione del movimento del sole. E nell’antico Egitto il tutto veniva narrato molto bene e accompagnato da una frase esplicativa: Horus is raisen: Horus è sorto. Questa frase può essere considerata la chiave di tutto. Horus, infatti, è il sole. Il 21 dicembre, come ben sappiamo, tocca il punto più basso (infatti è la giornata più corta), ma 3 giorni dopo vince sulle tenebre e risorge. Esattamente come tuti i profeti della storia. Ma ciò che pochi sanno è che se in quei giorni si osserva il cielo si vedrà una stella particolarmente luminosa, chiamata anticamente la stella dell’est: è Sirio che si allinea con le tre stelle più brillanti della «Cintura di Orione», un tempo chiamate i Tre Re. Che nient’altro sono i tre re magi della tradizione che sono allineati verso il sole. O, per essere più precisi, con il punto in cui sorgerà il sole il 25 dicembre. Infatti, vi è una linea retta (idealmente descritta) che comprende le tre stelle più Sirio che arriva esattamente al punto dell’orizzonte dove il sole sorgerà il 25 dicembre. Per questo, un tempo si raccontava che i tre re seguivano la stella per arrivare al posto in cui sarebbe nato Horus (o Gesù). È importante ricordare che nella sua vita Horus aveva un fratello malvagio chiamato Set (da qui il termine Satana). Ma lui, allo scoccare dell’alba vinceva la sua battaglia. Alla sera, però, Set tornava all’attacco ed è così che il tramonto, in inglese, viene chiamato Sunset. Infine, possiamo dire che i 12 apostoli che Horus (e tutti gli altri profeti) incontreranno nella loro vita sono le 12 costellazioni dello Zodiaco, assieme ai quali Horus (o Gesù), viaggia. Infatti il sole durante il suo percorso, incontra le varie costellazioni. Ricordiamo infine, che ogni 33 anni il nostro sole termina un importante ciclo che si allinea a quello lunare. Dopodiché il nostro sole muore e risorge.

Un Babbo Natale spagnolo

Non per tutti Babbo Natale viene dal Polo Nord, per le persone residenti nei Paesi Bassi, Sinterklaas (questo il nome di Babbo Natale) arriva dalla Spagna. E per farsi aiutare a produrre giocattoli e regali per bambini, Sinterklaas non si avvale della collaborazione di elfi ma da qualcosa di più inquietante: ragazzi e ragazze dal volto nero. Questi, il giorno di Natale, ruberebberi i bambini cattivi e li porterebbero in Spagna. Insomma, per un bambino meglio nascere in Italia: nella peggiore delle ipotesi non trova niente sotto l’albero.

Il più grande regalo di Natale? La Statua della Libertà

Se pensavate di poter stupire la vostra donna o i vostri figli con un regalo mai visto prima d’ora, sappiate che c’è qualcuno che ha fatto le cose davvero in grande. E, difficilmente, sarà in grado di fare altrettanto. Di chi stiamo parlando? Dei francesi, ovviamente, che hanno regalato la Statua della Libertà agli Stati Uniti proprio il giorno di Natale, nel lontano 1886.

Quanto spendi per gli addobbi?

Noi italiani spendiamo indubbiamente molti soldi per gli addobbi Natalizi, ma non è niente in proporzione a quello che fanno gli americani. Loro amano talmente tanto gli addobbi Natalizi che fanno anche diverse gare per premiare i migliori. E non avete idea di cosa sono capaci di fare, ma per farlo potete provare a vedere la trasmissione TV «Natale a suon di luci», in onda su Sky Uno. Ma è solo una piccola idea di ciò che veramente fanno gli americani, i quali arrivano a spendere fino a 6 milioni di dollari.

Il primo albero di Natale (italiano)

Sembra che il primo albero di Natale italiano sia stato addobbato dalla regina Margherita nella seconda metà dell’Ottocento al Quirinale. Grazie a lei questa splendida idea, divenne una moda e l’uso si diffuse presto in tutta la penisola. Dal dopoguerra in poi, gli alberi di Natale hanno cominciato a entrare in ogni casa divenendo uno dei simboli natalizi per eccellenza.