23 gennaio 2019
Aggiornato 11:30

Come evitate di accumulare chili di troppo a Natale

Da uno studio dell’Università di Birmingham e dell’Università di Loughborough i consigli per evitare l’accumulo di peso a causa dei pranzi delle feste

Pranzo di Natale e aumento di peso
Pranzo di Natale e aumento di peso

Durante le festività natalizie, si sa, è quasi inevitabile accumulare qualche chilo di troppo. Ma c’è un modo per non ingrassare, senza tuttavia rinunciare del tutto al piacere del convivio con familiari e amici? Forse sì. O, almeno è quanto emerso da un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Birmingham e dell’Università di Loughborough (UK) con il sostegno dell’Istituto Nazionale per la Ricerca sulla Salute (NIHR).

Lo studio e i chili di troppo
Nella nota dell’Università di Birmingham si spiega che per questo studio sono stati reclutati 272 volontari, poi suddivisi a caso in due gruppi: un gruppo di ‘intervento’ e uno di ‘confronto’. Ai membri del gruppo di intervento è stato chiesto di pesarsi almeno due volte a settimana, anche se l’ideale era farlo ogni giorno. Poi, avrebbero dovuto registrare il proprio peso su una scheda di registrazione in modo che i ricercatori potessero monitorare l’assunzione di cibo e bevande. Oltre a ciò, sempre a questo gruppo di partecipanti, sono stati dati 10 consigli per migliorare la gestione del peso insieme a un elenco su quanta attività fisica sarebbe stata necessaria per bruciare le calorie assunte con i popolari cibi e le bevande consumati a Natale. Nei consigli, era spiegato, per esempio, che occorrono 21 minuti di attività fisica per bruciare le calorie di una fetta di torta e 33 minuti di camminata per consumare le calorie trovate in un piccolo bicchiere di vin brulè. Al contrario, agli appartenenti al gruppo di confronto (o controllo) è stato fornito solo un breve opuscolo informativo sul condurre uno stile di vita sano, che non includeva consigli dietetici.

I risultati dello studio
Lo studio è stato appena pubblicato sul BMJ (British Medical Journal) ed è durato un anno (dal 2017 al 2017), lasso di tempo in cui i partecipanti sono stati pesati e misurati in novembre e dicembre di ogni anno e successivamente sono state prese misure di follow-up a gennaio, febbraio 2017 e 2018. I risultati, riporta la nota, «hanno mostrato che, in media, i partecipanti del gruppo di controllo hanno acquisito un certo peso nel periodo di Natale, ma i partecipanti del gruppo di intervento no. Quelli del gruppo di intervento hanno concluso lo studio pesando in media 0.49 kg in meno rispetto a quelli del gruppo di confronto. A seguito dell’intervento, confrontato con il gruppo di controllo, i partecipanti al gruppo di intervento sono stati valutati come più capaci di trattenersi nel mangiare e bere per aiutare a controllare il loro peso corporeo».

«Il periodo festivo – ha spiegato il dottor Frances Mason, dell’Institute of Applied Health Research dell’Università di Birmingham e principale autore – coincide con le festività pubbliche in molti Paesi, offrendo un’opportunità di eccessivo e prolungato consumo e un comportamento sedentario. Solo il giorno di Natale, un individuo può consumare 6.000 calorie, tre volte l’assunzione giornaliera consigliata. Il Natale – prosegue il ricercatore – è probabile che farà pagare una tassa anche al controllore del peso più esperto, mentre interventi di bassa intensità, come quello utilizzato nel nostro studio di monitoraggio del peso invernale, dovrebbero essere considerati dai responsabili delle politiche sanitarie per prevenire l’aumento di peso della popolazione durante periodi ad alto rischio come le festività».

I chili di troppo poi te li tieni
«In media – aggiunge la dott.ssa Frances Mason, dell’University of Birmingham Institute of Applied Health Research – le persone guadagnano una piccola quantità di peso fino a 1 kg ogni anno e feste come Natale sono responsabili della maggior parte di questo annuale aumento di peso. Il peso guadagnato durante i periodi di festa spesso non viene successivamente perso e, sebbene questi guadagni siano piccoli, in 10 anni porterebbero a un aumento significativo del peso corporeo. Le nostre ricerche hanno dimostrato che un breve intervento nel periodo di Natale può aiutare a prevenire questi piccoli aumenti di peso che si accumulano e guidano l’epidemia di obesità».

Poche strategie
Secondo gli autori dello studio, ci sono poche ricerche che hanno testato gli interventi per prevenire l’aumento di peso durante i periodi ad alto rischio, e questo è il primo trial noto a testare una strategia per prevenire l’aumento di peso a Natale. «I risultati di questo studio sono incoraggianti: le informazioni fornite ai partecipanti sono state adattate al contesto culturale locale, ma potrebbero anche essere facilmente adattate per l’uso in altre impostazioni e Paesi», conclude la dott.ssa Amanda Farley, docente di sanità pubblica ed epidemiologia presso l’Università di Birmingham».

Riferimento: International Journal of Obesity  British Medical Journal (BMJ) (2018). DOI: 10.1136/bmj.k4867. University of Birmingham.