21 ottobre 2019
Aggiornato 21:30
Malattie infettive rare

Fa un lavaggio nasale con l’acqua di rubinetto e un’ameba le divora il cervello

Un’ameba mangia cervello ha ucciso una donna in seguito a un normale lavaggio nasale. Ecco di cosa si tratta e come può infettare un organismo umano

Fa un lavaggio nasale e un'ameba le mangia il cervello - Foto rappresentativa
Fa un lavaggio nasale e un'ameba le mangia il cervello - Foto rappresentativa Shutterstock

Sembra una trama da film dell’orrore. Purtroppo per noi, però, non lo è affatto. La tragica vicenda è accaduta recentemente a una donna di 69 anni in seguito – pare - a un lavaggio nasale eseguito con il neti lota. La paziente, anziché usare acqua sterile o una soluzione fisiologica, aveva optato per l’acqua di rubinetto e questo non ha fatto altro che permettere l’entrata di quella che viene denominata ameba mangia cervello. La situazione era talmente grave che la donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Ecco i dettagli della vicenda.

Un tumore?
La donna era stata portata al pronto soccorso all’inizio di quest’anno in seguito a un attacco. Dopo aver eseguito tutti gli esami di approfondimento, i medici pensavano di essere di fronte alla presenza di un tumore. Per tale motivo hanno ricoverato la donna e hanno deciso di sottoporla a intervento chirurgico allo scopo di rimuovere la massa. Una volta terminata l’operazione, il tessuto prelevato è stato sottoposto ad analisi ed è emerso qualcosa di molto più pericoloso di un «semplice» tumore: era in atto un attacco letale da parte di un’ameba.

Una pallina da golf
«Quando ho operato questa signora, una sezione del suo cervello delle dimensioni di una pallina da golf era insanguinata. C'erano queste amebe dappertutto che mangiavano solo cellule cerebrali. Non avevamo idea di cosa stesse succedendo, ma quando abbiamo esaminato il vero tessuto abbiamo potuto vedere che si trattava dell'ameba», spiega a Seattle Times il dottor Charles Cobbs, neurochirurgo svedese.

Il decesso
Purtroppo i medici non sono riusciti a fare niente e la donna è deceduta pochi giorni dopo. Pare che l’infezione sia stata causata dall’acqua del rubinetto introdotta nel naso attraverso il neti lota. Si tratta di un contenitore in ceramica a forma di teiera usato da millenni per fare i lavaggi nasali. Questa, per lo meno, sembra essere stata la fonte con cui l’ameba è riuscita a penetrare nel cervello, secondo quanto dichiarato nell'International Journal of Infectious Diseases.

Malattie causate dell’ameba
Nonostante si tratti di casi rari ogni anno viene riportato il caso di amebe che infettano gli esseri umani. Nello studio coordinato dal dottor Cobbs, è emerso che solo negli Stati Uniti – dal 1974 al 2016 – sono stati rilevati 109 casi certi di ameba mangia cervello. Le amebe sono organismi unicellulari che prosperano sia in terra che in acqua, specie se sono abbastanza calde. Anche se sembrano sopravvivere anche in luoghi un po’ più freschi come Washington.

Colpa dell’acqua filtrata?
Secondo le ricostruzioni, la donna di Seattle si sarebbe infettata con l’acqua di rubinetto dopo aver riempito il neti lota con acqua filtrata attraverso un tradizionale filtro. L’acqua dal naso si è diretta verso il cervello causando una pericolosa infezione denominata encefalite granulomatosa (GAE). È importante sottolineare che la donna ha inizialmente sviluppato solo una piaga rossa sul naso e per circa un anno i medici hanno pensato si trattasse di una normale ferita perfettamente curabile, forse causa dall’acne rosacea. Cobbs ritiene che questo poteva essere il primo sintomo dell’infezione da ameba. Infezione che non è stata curata per oltre un anno. Trattandosi di eventi molto rari, è facile che i medici sbaglino diagnosi. «E 'una malattia così rara che nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il sintomo del naso era stato collegato al suo cervello», spiega il dottor Piper.

Diversi tipi di Ameba
I risultati dello studio hanno portato a pensare che si trattasse dell’ameba Balamuthia mandrillaris, un tipo che cresce lentamente causando la morte dopo molto tempo, in modo simile all’ Acanthamoeba spp. L’infezione da tale tipo è uno dei più rari in assoluto. Quella più conosciuta è la Naegleria fowleri. La sua caratteristica è di portare alla morte un individuo in pochi giorni. Un caso di tale infezione l’abbiamo riportato alcuni mesi fa e riguardava un uomo del Texas. Sembra essere venuto in contatto con l’ameba mentre si trovava in un parco acquatico.

Dove si trovano le amebe?
Purtroppo si sa ancora poco, anche se si ritiene vengano dal suolo: «l'esatta nicchia ambientale è davvero sconosciuta. Dalla mia comprensione è ovunque. Ci sono muffe e funghi che possono ucciderti se infettano il tuo cervello. L'MRSA (un'infezione batterica trattabile) è ovunque, ma non esiste un meccanismo per iniettarla nel nostro cervello. Sarà sempre una battaglia perché le persone imparano vedendo le cose più e più volte, ma non penso che ci sarà un aumento dei casi in futuro. O, almeno, spero proprio di no», conclude Cobbs.

Fonti scientifiche
[1] Fatal Balamuthia mandrillaris brain infection associated with improper nasal lavage - International Journal of Infectious Diseases.