15 dicembre 2018
Aggiornato 19:00

Artrite e malattie reumatiche, una cura arriva dall'incenso

Un nuovo studio rivela che l’incenso potrebbe diventare una parte essenziale del trattamento dell’artrite e delle malattie reumatiche e infiammatorie

Artrite e malattie reumatiche
Artrite e malattie reumatiche (Ocskay Bence | adobestock.com)

In Italia di malattie reumatiche, come per esempio l’artrite ne soffrono più di 5 milioni di persone. Un dato di fatto che fa comprendere come queste condizioni siano diffuse. L’artrite è una di queste malattie infiammatorie che può influire in modo pesante sulla qualità della vita. Nel costante impegno della ricerca per trovare nuove terapie, che possano ridurre o escludere gli effetti collaterali, arriva uno studio che ha trovato come l’incenso abbia il potere di trattare i disturbi infiammatori come l’artrite, grazie alla sua capacità di agire sulle parti gonfie.

L’incenso contro l’artrite
Come forse molti sapranno, l’incenso non è soltanto un bastoncino da bruciare per ‘profumare’ gli ambienti, ma è una resina estratta dalla corteccia degli alberi di boswellia riconosciuta da millenni efficace nel trattamento di ferite e infezioni. La nuova ricerca ha trovato che proprio questa resina può contrastare l’infiammazione e lenire il dolore e i disturbi in chi soffre di artrite. In particolare, il dottor Will Setzer e colleghi dell’Università dell’Alabama a Birmingham (UAB) hanno scoperto che i composti presenti nella resina di incenso possono attaccarsi alle proteine ​​che causano l’infiammazione, come l’ artrite, e bloccare il processo.

Come utilizzare l’incenso?
Il prof. Setzer ha sottolineato che «la Boswellia non è solubile in acqua, di conseguenza è difficile introdurla nel sangue». Per questo motivo è importante proseguire con la ricerca per poter rendere i composti disponibili per l’uso negli esseri umani, sviluppando nuovi farmaci per il trattamento dell’infiammazione.

Un prodotto c’è già
Alla questione sollevata dal prof. Setzer risponde l’azienda biotech Cambridge Nutraceuticals, affermando di aver sviluppato un prodotto che supera il problema. In particolare, si è riusciti a dribblare il problema combinando la boswellia con la lecitina di soia. Questo grasso vegetale attiva e aumenta i principi attivi dell’incenso nello stomaco, consentendo a essi di entrare nel sangue. «Abbiamo dimostrato che questo componente consente alla boswellia di arrivare dove serve per produrre l’effetto antinfiammatorio e alle giuste quantità. È eccitante – ha commentato la dott.ssa Miriam Ferrer, biologa molecolare della Nutraceuticals – Sono in corso ulteriori studi, ma siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti finora».