15 novembre 2018
Aggiornato 08:30

Ecco il miele con i più alti livelli di antiossidanti e con più proprietà antibatteriche

C’è un miele che possiede maggiori proprietà antibatteriche e più alti livelli di antiossidanti
Miele
Miele (vitals | AdobeStock.com)

Il miele è un dolce alimento che possiede numerose e salutari proprietà. È in molti casi una sana alternativa allo zucchero e a tutti gli altri dolcificanti – sia artificiali che naturali. Ma c’è di più. Vi sono dei tipi di miele che hanno anche proprietà ‘mediche’ (o funzionali): è questo il caso del miele di Albero del Tè, o Tea Tree, come dimostrato da un nuovo studio scientifico.

Un concentrato di antiossidanti e antibatterici
I ricercatori della School of Environment, Science and Engineering alla Southern Cross University in Australia hanno condotto uno studio in cui si è scoperto come il miele delle api che raccolgono il polline dell’albero del tè (o tea tree) è il miele con i più alti livelli di antiossidanti e con un’elevata attività antibatterica o antimicrobica. «Abbiamo scoperto – ha spiegato il dottor David Rudd, ricercatore della Southern Cross University – che la raccolta di polline da parte delle api sugli alberi di Melaleuca ha prodotto un miele che combina un’attività antiossidante immediata e un’attività antimicrobica sostenuta e significativa anche nel miele giovane, senza dover attendere la maturazione del miele». Nello specifico, i ricercatori hanno osservato come il miele di tea tree (o melaleuca alternifolia) fosse più attivo e ricco di sostanze attive rispetto ad altri mieli ottenuti da fonti floreali più comuni. Inoltre, il foraggiamento da questa pianta ha anche giovato alla salute delle api domestiche, ha sottolineato il dottor Rudd.

Una dieta diversa
In genere, le api raccolgono e si nutrono di polline poi trasformato in miele raccolto da diverse fonti floreali. Alcune sono quelle più conosciute, ma ve ne sono altre – come appunto il tea tree – che sono diverse dal solito. «Una dieta di alberi di Melaleuca è leggermente diversa da quella di cui le api di solito si nutrono – ha specificato il dottor Rudd – quindi volevamo condurre un’analisi dei batteri nel caso in cui ci fossero problemi per le api, ma abbiamo scoperto che i leggeri cambiamenti nell’intestino suggerivano che le api potevano davvero gestire bene l’albero del tè e che in realtà dà alle api una funzione immunitaria leggermente più alta, rendendole più resistenti alle infezioni batteriche e alle infezioni virali senza intaccare la funzione metabolica dell’intestino».

Un probiotico
Il polline e il miele degli alberi del tè «in realtà fungevano da probiotico per il metabolismo – aggiunge il ricercatore – aumentando i benefici dei batteri difensivi immunitari, pur mantenendo i batteri del metabolismo del nettare all’interno dell’intestino delle api». Infine, il dottor Rudd tiene anche a specificare che il gusto del miele è buono, con un tocco di freschezza e leggerezza. Insomma, è buono e fa anche bene.

Riferimento: Southern Cross University.