16 dicembre 2018
Aggiornato 09:30

14enne muore a causa di una risonanza magnetica di routine

I genitori raccontano che la figlia è entrata in ospedale ridendo e cantando. Ma a causa di problemi intervenuti durante un esame di routine, è deceduta tragicamente

Muore a 14 anni per una risonanza magnetica - Foto rappresentativa
Muore a 14 anni per una risonanza magnetica - Foto rappresentativa (Amelia Fox | Shutterstock)

Aveva solo 14 anni ed è entrata in ospedale «ridendo e cantando» - secondo quanto riportato dal quotidiano The Sun - ma è morta poco dopo aver eseguito una scansione di routine. Durante l’esame, infatti, si è verificato un evento inatteso – anche per i medici – e la piccola è deceduta davanti agli occhi impotenti dei suoi genitori. Ecco tutti i dettagli della vicenda.

Una semplice indagine medica
La ragazza non sembrava essere affetta da malattie gravi e quello doveva essere solo un esame approfondito. L’unica diagnosi che aveva ricevuto in passato era stata quella di autismo. Ma i medici non erano del tutto convinti che alcuni suoi comportamenti derivassero da tale condizione. Pensavano potesse essere presente dell’acqua nel cervello a causa di episodi di emicrania verificatosi nell’ultimo periodo. Per questo motivo avevano richiesto una scansione MRI (risonanza magnetica). Qualcosa, però, non è andato secondo i piani e la piccola è morta tragicamente.

Cosa sta accadendo al suo cuore?
I medici hanno ritenuto indispensabile fare alla ragazza un’anestesia generale, allo scopo di poter verificare al meglio la sua condizione attraverso la risonanza magnetica. Alice, infatti, aveva l’abitudine di muoversi tanto e non sarebbe stato possibile riuscire a ottenere immagini corrette in questo modo. Ma senz’altro neppure loro si sarebbero potuti aspettare una simile reazione. «Durante la risonanza magnetica il suo battito cardiaco è salito alle stelle, poi è crollato diverse volte e la sua pressione sanguigna è precipitata. Quello che doveva essere un'indagine si è trasformato in un incubo vivente. Il medico ha detto che avremmo dovuto prepararci al peggio», racconta Sarah, la mamma di Alice Sloman.

Dopo tre giorni è morta
A seguito del grave evento cardiaco verificatosi durante la risonanza magnetica, Alice è stata portata in rianimazione, ma tre giorni dopo è deceduta. «È andata all'ospedale cantando, ridendo e divertendosi e poi non è tornata a casa. È come svegliarsi in un incubo ogni singolo giorno. Essendo l'assistente a tempo pieno di Alice, sono completamente persa. Sto cercando di cavarmela per il bene degli altri nostri figli, ma è così difficile. A volte non riesco a credere che sia vero. Nella mia borsa ho ancora le 10 sterline che la sua tata Maud le aveva dato per comprare un nuovo giocattolo dopo la scansione, e del cioccolato. Ho promesso che avrebbe potuto farlo in seguito perché non le era stato permesso di mangiare prima di entrare», continua la mamma.

Indagini in corso
Come sempre avviene in questi casi, ora sono necessarie ulteriori indagini per comprendere cause e responsabilità della morte di Alice. «Attualmente stiamo indagando sulla tragica morte di Alice. Alice è venuta al Torbay Hospital per una scansione MRI di routine, ma durante la procedura ha cominciato a star male ed è stata immediatamente trasferita a Bristol per effettuare cure intensive specialistiche. Molto tristemente e nonostante tutti i migliori sforzi, pochi giorni dopo Alice è morta. I nostri cuori vanno alla famiglia in questo momento molto difficile. Come parte della nostra indagine, abbiamo contattato la famiglia di Alice per ascoltare le loro preoccupazioni e condividere informazioni sulle cure che abbiamo fornito. Continueremo a essere in contatto mentre l'indagine avanza e condivideremo con loro qualsiasi apprendimento e raccomandazioni derivanti dall'indagine», conclude Jane Viner, infermiera capo del Torbay e del South Devon NHS Foundation Trust.