5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Statine e benefici

Le statine non dovrebbero essere assunte dopo una certa età. Sono inutili e (forse) dannose

Le statine sembrano non apportare alcun beneficio in alcuni tipi di pazienti. Ecco quali e perchè

Le statine servono davvero dopo una certa età?
Le statine servono davvero dopo una certa età? Shutterstock

Le statine sono tra i farmaci più discussi dell’ultimo decennio. Se da un lato sembrano aver salvato la vita a molte persone affette da problematiche metaboliche e cardiovascolari, è innegabile che producano anche effetti avversi non irrilevanti. Ed è proprio su questi – e la loro reale utilità – l’argomento su cui si sono maggiormente concentrati alcuni scienziati che hanno pubblicato i risultati dei loro studi sul prestigioso British Medical Journal.

Zero benefici
I dati ottenuti dal recente studio hanno evidenziato un fatto piuttosto inquietante: i pazienti dai 75 anni in su che assumono statine ne traggono zero benefici in termine di riduzione degli infarti o ictus. Il rischio di incappare in effetti avversi – come accade per qualsiasi farmaco – non è affatto ridotto. I ricercatori, quindi, concludono che i risultati ottenuti «non supportano l'uso diffuso di statine nelle persone più anziane».

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, un team di studiosi spagnoli ha scandagliato dati derivanti da 47.000 persone di età media 77 anni che assumevano farmaci tra il 2006 e il 2015. Tutti i partecipanti sono stati seguiti per un minimo di 5 anni allo scopo di evidenziare un eventuale sviluppo di malattie cardiovascolari, disturbi coronarici, angine, infarti, ictus o decessi.

Nessun miglioramento
I risultati ottenuti, purtroppo, parlano chiaro: i pazienti di età superiore ai 74 anni, che non erano affetti da diabete di tipo 2, non avevano assistito a nessuna riduzione di eventi cardiovascolari o decessi in seguito all’uso di statine. Il farmaco, al contrario, funzionava nei pazienti affetti da diabete di tipo 2, per i quali si notava una forte diminuzione dell’incidenza di danni cardiovascolari e morte.

Quando bisogna prendere le statine?
Il National Institute for Health and Care Excellence fino a poco tempo fa consigliava di somministrare statine a chiunque avesse il 20% di rischio di incappare in eventi cardiovascolari entro i successivi dieci anni. Quattro anni fa, tuttavia, la soglia è stata dimezzata, portandola al 10%. Ma studi precedenti hanno messo in evidenza come decine di migliaia di persone superino la soglia di rischio semplicemente per una questione di età. D’altro canto, se guardiamo anche gli altri stati, le linee guida per la riduzione del colesterolo sembrano essere parecchio incoerenti. Si pensi, per esempio, che le autorità britanniche ne raccomandano l’uso in termine di prevenzione prima degli 84 anni, mentre la società europea di cardiologia, suggerisce un trattamento intorno ai 65 anni.

E gli effetti collaterali?
Molti temono le statine a causa dei danni che possono provocare, specie all’apparato muscolare. Tra i problemi più diffusi, citiamo la miopatia e la temibile rabdomiolisi, spesso associati a un innalzamento dei livelli di creatin kinasi (CK). Al contrario, sembra che l’impatto in termini di declino cognitivo non sia stato confermato dai più recenti studi. In ogni caso, il dottor June Raine, dell'Agenzia per i prodotti farmaceutici e sanitari, ritiene che «i benefici delle statine sono ben consolidati e sono considerati superiori al rischio di effetti collaterali nella maggior parte dei pazienti». Tuttavia, non possiamo non concludere questo articolo ricordando che ci sono studi che affermano esattamente l’opposto: «si teme che i benefici siano stati esagerati e che i rischi siano stati sottovalutati. Inoltre, i dati grezzi sull'efficacia e la sicurezza delle statine vengono tenuti segreti e non sono stati sottoposti ad esame da parte di altri scienziati. Questa mancanza di trasparenza ha portato a un'erosione della fiducia del pubblico. Medici e pazienti vengono fuorviati per i veri benefici e i danni delle statine», conclude l’estratto di uno studio apparso sul BMJ.

Fonti scientifiche

[1] Effetti avversi associati alla terapia con statine – Farmacovigilanza

[2] Curr Pharm Des. 2015;21(9):1220-6. Adverse effects of statins - myths and reality. Šimić I, Reiner ´1.

[3] Demasi M Statin wars: have we been misled about the evidence? A narrative review Br J Sports Med 2018;52:905-909.

[4] Statins for primary prevention of cardiovascular events and mortality in old and very old adults with and without type 2 diabetes: retrospective cohort study - BMJ 2018; 362 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.k3359 (Published 05 September 2018)

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