15 dicembre 2018
Aggiornato 15:30

Statine, possono far venire dolori muscolari e alle ossa

L’assunzione di statine è stata associata da uno studio all'esordio di dolori muscolari e altri eventi avversi muscoloscheletrici

Dolori muscoloscheletrici
Dolori muscoloscheletrici (Drobot Dean | adobestock.com)

Le statine, come risaputo, sono utilizzate nel controllo del colesterolo. Nonostante la loro diffusione, non sono pochi i dubbi sulla reale utilità e sul rapporto danni/benefici. Ora, un nuovo studio rivela che proprio l’assunzione di questi farmaci è legata all’insorgere di dolori muscolari e altri eventi avversi muscoloscheletrici.

Gli effetti collaterali
Quando si parla di effetti collaterali, avversi o indesiderati si fa più o meno riferimento alla stessa cosa: ossia eventi che insorgono a seguito dell’uso di questo o quel farmaco. Lo studio pubblicato su Farmacology Research & Perspectives, e condotto dai ricercatori della Josai University in Giappone, evidenzia proprio alcuni dei già provati effetti collaterali delle statine da precedenti studi. In particolare, il dottor Daiuke Kobayashi e colleghi hanno scoperto che le statine erano associate all’esordio dei cosiddetti MAE (Musculoskeletal Adverse Events), ossia disturbi a muscoli e ossa in alcuni pazienti che assumono questi farmaci. Nello specifico, i ricercatori hanno esaminato i tempi in cui insorgono i sintomi dei MAE.

Le statine sotto esame
Per lo studio, sono stati presi in esame i casi in cui sono state prescritte statine quali atorvastatina, rosuvastatina, simvastatina, lovastatina, fluvastatina, pitavastatina e pravastatina. I dati sono stati estrapolati dal database del sistema di segnalazione degli eventi avversi della Food and Drug Administration degli Stati Uniti. Si è così scoperto che i tempi di inizio degli eventi avversi muscoloscheletrici indotti dalle statine differivano da farmaco a farmaco. Per esempio, l’inizio delle MAE era significativamente più veloce con le statine ad alta intensità tra cui atorvastatina e rosuvastatina rispetto alla simvastatina. L’uso concomitante di farmaci, anche quelli che possono aumentare il rischio di MAE, non ha causato cambiamenti nei tempi di inizio delle MAE associati alle statine, scrivono gli autori.

Un ruolo importante
«La sorveglianza passiva degli eventi avversi ha svolto un ruolo importante nel garantire la sicurezza dei farmaci come sistema per rilevare eventi avversi sconosciuti – ha spiegato il dottor . Daiuke Kobayashi, principale autore dello studio – Il data mining che utilizza il sistema di segnalazione degli eventi avversi di Food and Drug Administration, che è un database su larga scala, sarà un aiuto per migliorare sicurezza dei farmaci».

Riferimento: Pharmacology Research & Perspectives, DOI: 10.1002/prp2.439.