17 giugno 2019
Aggiornato 18:30
Errori medici?

Gli rimuovono le tonsille e gli si danneggia una parte del cervello

Un’operazione che non è andata a buon fine e un bambino che non potrà mai più avere una vita normale per un errore (probabilmente) evitabile

Gli rimuovono le tonsille ma gli danneggiano il cervello
Gli rimuovono le tonsille ma gli danneggiano il cervello ( Shutterstock )

Un’operazione oggigiorno considerata banale quella della rimozione delle tonsille ma che non è esente da pericolosi effetti collaterali. Seppur i casi siano estremamente rari è importante sottolineare che non sono impossibili e che, per tale ragione, vanno presi in considerazione. Tuttavia, ciò che è accaduto recentemente a un adolescente è un fatto ancor più raro, ma è innegabile che ha assistito a un danno permanente, per il quale alla famiglia è stato offerto un risarcimento equivalente a diversi milioni di euro.

Non è mai stato più quello di prima
Un bambino inglese, all’età di due anni, ha subito un’operazione alle tonsille. Un intervento come tanti altri che, generalmente, permette una ripresa anche abbastanza rapida. Ma in questo caso è accaduto qualcosa di davvero terribile in sala operatoria, qualcosa che ha lasciato il povero ragazzo privo di ossigeno per un tempo sufficiente a causargli danni permanenti al cervello. Per questo motivo il bambino non ha mai più potuto essere quello di prima.

Non ha la sua indipendenza
L’intervento, eseguito presso il Queen's Medical Center, ha fatto sì che il bambino di ieri e l’adolescente di oggi ancora soffra di problemi comportamentali, disturbi cognitivi e motori. In due parole: non può vivere in maniera totalmente indipendente come tutti gli altri suoi coetanei. Nonostante l’ospedale si sia scusato più volte per la mancanza di cure o le terapie non adeguate, l’Alta Corte ha stabilito che la famiglia debba essere risarcita per diversi milioni di sterline.

Sette giorni (a settimana) di cure
Nonostante non sia possibile rivelare il nome e il cognome sia della famiglia che del ragazzo, il loro rappresentante legale – la dottoressa Alison McCormick - ha fatto sapere che i genitori si vedono costretti a prendersi cura di lui sette giorni su sette. E non solo di giorno, perché la madre ha asserito che dal momento dell’operazione «non ha avuto un sonno notturno ininterrotto».

Una vita rubata
Per un errore, facilmente evitabile, il povero ragazzo non potrà mai condurre una vita normale come tutti gli altri. «Non sarà mai in grado di vivere in modo indipendente o di guadagnarsi da vivere e avrà sempre bisogno di cure», ha spiegato la signora McCormick. Per fortuna il danno provocato al bambino è stato accertato dalla Nottingham University NHS Trust un anno dopo l’intervento.

Un accordo finanziario
Nessuno potrà restituire il bambino che avevano prima, nessuno potrà ridare al ragazzo la vita che gli è stata rubata, però la Corte ha dato la piena responsabilità dell’accaduto al personale medico, per cui ha richiesto una sicurezza finanziaria che possa durargli tutta la vita. Il giudice Nicholas Cooke ha detto che i genitori del ragazzo hanno «risposto con coraggio e determinazione» a ciò che è accaduto al loro figlio. «Nessuno voleva che tutto ciò accadesse, ma è successo. Il denaro non può mai fornire un risarcimento per le perdite reali che si sono verificate, ma rende le cose più facili», concludono.