20 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Obesità

Se i figli sono obesi è colpa delle madri: per troppo amore non se ne accorgono

Un nuovo studio dell'Università di Padova evidenzia che dietro all'obesità infantile c'è un'errata percezione dei problemi peso dei propri figli

Bambino obeso
Bambino obeso Shutterstock

PADOVA – Dietro all’epidemia di obesità tra i bambini che ha colpito anche l’Italia potrebbero esserci proprio coloro che, in verità, dovrebbero vigilare che ciò non accada: le mamme. Nessuno glene fa una ‘colpa’, certo, perché spesso questo loro ‘errare’ è spinto dal sentimento di amore che le contraddistingue. Tuttavia, il risultato è disastroso. Il problema principale, spiegano gli specialisti, è che le mamme dei bambini sovrappeso/obesi hanno una percezione distorta della forma fisica. Questo quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori padovani guidato dal prof. Dario Gregori dell’Unità di Biostatistica, Epidemiologia e Sanità pubblica del Dipartimento di Scienze cardiologiche, toraci e vascolari dell’Università di Padova e pubblicato nella rivista internazionale Obesity, dal titolo ‘Does love really make mothers blind? A large transcontinental study on mothers’ awareness about their children’s weight, editor’s choice’.

Quando non ci si accorge che il bimbo ‘lievita’
Dietro dunque al ‘lievitare’ dei bambini pare possa esserci un modo distorto di vedere il proprio piccolo. Ed è quello che ha voluto indagare lo studio del professor Gregori aveva come obiettivo proprio lo studiare il tasso di misperception materna (intesa come percezione di un bambino sovrappeso/obeso come sottopeso/normopeso) e il suo ruolo nell’influenzare la scelta di intraprendere delle azioni atte alla perdita di peso. Lo studio ha arruolato 2.720 bambini (di età compresa tra i 3 e gli 11 anni) bilanciati per genere, in 10 nazioni in tutto il mondo (Cile, Messico, Argentina, Brasile, Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Georgia, e India).

Una proporzione elevata
«La proporzione di bambini sovrappeso/obesi non correttamente percepiti come tali dalle proprie madri risulta essere molto elevata (la quasi totalità dei bambini sovrappeso (89%) – spiega in un comunicato il prof. Gregori – e metà dei bambini obesi (52%) non sono stati percepiti come tali dalle proprie madri). L’analisi stratificata per nazione mostra una leggera variabilità tra i Paesi considerati nello studio (la proporzione di bambini sovrappeso/obesi non correttamente percepiti varia dal 50% del Cile all’89% della Francia). L’Italia rappresenta uno dei Paesi con la proporzione più elevata di misperception, ovvero l’80% dei bambini sovrappeso/obesi, pari a 24 bambini su 30 sovrappeso/obesi, sono stati percepiti dalle proprie madri come normopeso».

Lo studio
Durante il periodo di studio i bambini partecipanti sono stati sottoposti a una valutazione antropometrica, mentre alle madri è stato chiesto di indicare la figura che meglio rappresentava la forma fisica del proprio figlio tra 14 figure (7 maschili e 7 femminili) disegnate in modo tale da rappresentare altrettanti bambini con differenti forme fisiche: dall’estrema magrezza fino all’obesità vera e propria.

I risultati
La mispercpetion delle mamme italiane si è rivelata essere un fattore influenzante la scelta di adottare delle azioni per perdere peso. In particolare, i bambini sovrappeso/obesi che non venivano correttamente percepiti come tali dalle proprie madri sono risultati avere una minore probabilità di essere coinvolti in un programma finalizzato alla perdita di peso. Questi risultati, scrivono i ricercatori, sottolineano la necessità che le politiche di salute pubblica volte a combattere il problema dell’obesità infantile debbano innanzitutto favorire la presa di coscienza, da parte dei genitori, della forma fisica del proprio figlio dato che questo fattore si è dimostrato influenzare la scelta di impegnarsi al fine di perdere peso. Insomma, parafrasando un vecchio proverbio, è un po’ come dire che l’occhio della mamma smagrisce il figlio.