26 giugno 2019
Aggiornato 18:00
Pane e diabete

C'è un pane bianco che potrebbe frenare il diabete

Alcuni ricercatori stanno creando alimenti personalizzati per frenare malattie come diabete e cancro

Pane bianco
Pane bianco ( Shutterstock )

NORWICH - Grazie all’informazione e alle ricerche scientifiche condotte negli ultimi anni, tutti ormai sappiamo che il pane bianco è tutt’altro che benefico per la nostra salute. Uno dei problemi principali è rappresentato dal fatto che contiene un tipo di amido raffinato che viene metabolizzato dal nostro organismo in maniera troppo rapida. Le conseguenze? Pericolosi picchi glicemici che, a lungo andare, potrebbero anche sfociare in malattie metaboliche. Ma grazie ad alcuni scienziati del Quadram Institute di Norwich potremmo presto avere a disposizione un pane bianco adatto persino ai diabetici. Ecco perché.

Insulino-resistenza
Pane bianco e altri prodotti da forno realizzati con farine iper-raffinate, possono causare problemi al pancreas e insulino-resistenza. La conseguenza è una malattia che noi ben conosciamo: il diabete di tipo 2. Senza considerare che la velocità di metabolizzazione di tali alimenti non ci dona un adeguato senso di sazietà e così facendo mangiamo più del previsto assistendo a un aumento del giro vita e del peso corporeo. Anche il pane integrale, ovviamente, contiene amido ma ha un indice glicemico nettamente inferiore.

Cambiamenti nel grano
I ricercatori stanno analizzando le prospettive che si possono ottenere dal cosiddetto cibo personalizzato. Questo avrebbe lo scopo di evitare patologie e soddisfare tutte le esigenze nutrizionali. Secondo Richard Mithen, coordinatore dello studio, il grano fornisce un quinto di tutte le calorie consumate nel mondo. «Abbiamo un programma molto ampio per vedere come possiamo apportare sottili cambiamenti agli amidi nel grano. Abbiamo davvero bisogno di fare qualcosa per un semplice panino di hamburger», spiega Mithen

Amido da digerire lentamente
«Stiamo osservando i modi in cui possiamo ottenere l'amido in una dieta, ma che possa essere più lentamente digerito. Un modo in cui puoi farlo è quello di avere un amido molto ramificato, ma molto più lineare. Ciò significa che quando lo mangi esso viene digerito molto più lentamente. Penso che sarebbe delizioso quanto vorresti che lo fosse il pane. Ma non avresti quella grossa dose di glucosio dopo averlo mangiato», continua Mithen.

Come si può creare?
Secondo il team di ricerca un amido di frumento sano dovrebbe essere ottenuto attraverso la coltivazione di specifiche piante piuttosto che scomodare l’ingegneria genetica. «La ricerca di modi per alterare la velocità con cui il cibo viene digerito potrebbe portare a un'alimentazione personalizzata». Questo perché ognuno di noi ha esigenze differenti. Per esempio, gli anziani hanno bisogno di digerire il cibo più rapidamente rispetto ai giovani, gli atleti traggono beneficio da alimenti a energia rapida e nutrienti per la forza muscolare. Ma non solo: l’idea di Mithen è quella di creare alimenti personalizzati anche per chi ha il cancro, il diabete e altre malattie. «Non accadrà da un giorno all'altro, ma in 20 anni mi aspetto che ci saranno molti più prodotti alimentari. La scienza è molto difficile e a lungo termine. Funzionerà per alcune persone e non per altre», conclude Mithen