19 settembre 2019
Aggiornato 08:00
Fumo di seconda mano

L’esposizione al fumo di sigaretta fa venire sordi

Un nuovo studio dimostra la correlazione tra l’esposizione al fumo sia prima che dopo la nascita con i problemi di udito, in particolare nei bambini

Fumo di seconda mano
Fumo di seconda mano Shutterstock

GIAPPONE – Essere bambini o giovani e avere già problemi di udito. Un bel problema, che in genere era associato proprio all’età, e che vedeva soffrire di ipoacusia soltanto le persone anziane. Oggi, però, un nuovo studio ha rivelato che l’esposizione al fumo di seconda mano prima e dopo la nascita è collegata proprio ai problemi di udito fin da giovani.

Lo studio
In questo studio il dottor Koji Kawakami e colleghi dell’Università di Kyoto, in Giappone, hanno coinvolto 50.734 bambini di 3 anni nati tra il 2004 e il 2010. L’analisi dei dati relativi ha permesso di stabilire che il 3,8% è stato esposto al fumo solo durante la gravidanza, mentre il 15,2% è stato esposto in utero al solo fumo passato dalla madre. Il 3,9% è stato esposto solo al fumo passivo a 4 mesi e, infine, lo 0,9% è stato esposto al fumo di tabacco durante la gravidanza e a 4 mesi d’età.

I risultati
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica Paediatric and Perinatal Epidemiology, mostrano che la prevalenza della perdita dell’udito all’età di 3 anni è stata del 4,6%. Rispetto ai bambini non esposti al fumo di tabacco in età prenatale e a 4 mesi, i bambini esposti al fumo materno in gravidanza hanno avuto un aumento del rischio relativo del danno uditivo del 26%; i bambini esposti a fumo solo di seconda mano a 4 mesi hanno avuto un aumento del 30% rischio relativo; quelli esposti al fumo solo durante la gravidanza avevano un rischio relativo aumentato del 68%, e quelli esposti al fumo durante la gravidanza e al fumo di seconda mano a 4 mesi avevano un rischio relativo aumentato di 2,4 volte.

Ancora troppi bambini a rischio
«Anche se le linee guida sulla salute pubblica già scoraggiano il fumo durante la gravidanza e il fumare di fronte ai bambini, alcune donne fumano ancora durante la gravidanza e molti bambini sono esposti al fumo passivo – ha sottolineato il prof. Kawakami – Questo studio dimostra chiaramente che la prevenzione dell’esposizione al fumo di tabacco durante la gravidanza e postnatale può ridurre il rischio di problemi di udito nei bambini. I risultati ci ricordano la necessità di continuare a rafforzare gli interventi per prevenire il fumo prima e durante la gravidanza e l’esposizione al fumo passivo nei bambini».

Ulteriori informazioni: ‘Calistus Wilunda et al, Exposure to tobacco smoke prenatally and during infancy and risk of hearing impairment among children in Japan: A retrospective cohort study’, Paediatric and Perinatal Epidemiology (2018). DOI: 10.1111/ppe.12477.