17 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Obesità

Epidemia obesità: nel 2045 lo sarà il 22% della popolazione mondiale

Il monito dei ricercatori lanciato a Vienna: aumenteranno anche le malattie correlate all'obesità come diabete, patologie cardiovascolari e cancro

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Obesità Shutterstock

PARIGI – L’obesità è un’epidemia silenziosa che sta dilagando in tutto il mondo. E gli effetti iniziano a farsi sentire con l’aumento delle malattie correlate come, per esempio, diabete, cancro, patologie del sistema cardiovascolare e così via. E, se la tendenza attuale sarà confermata, circa un quarto della popolazione mondiale sarà obesa nel 2045. Questo il monito lanciato dai ricercatori che hanno presentato i loro studi al Congresso europeo sull'obesità a Vienna.

La necessità di cambiare
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), circa il 13% degli adulti (11% degli uomini e il 15% donne) era obeso nel 2016. Dalle proiezioni fatte da ricercatori danesi e britannici, questa percentuale rischia di salire al 22% nel 2045 qualora non dovesse cambiare nulla. «Il corso delle cose può essere invertito, ma richiede politiche deliberate e coordinate», ha detto uno degli autori della ricerca, il dottor Alan Moses, che lavora per il numero uno mondiale dell'insulina, la danese Novo Nordisk. La stima fatta dai ricercatori nasconde disparità tra i Paesi; per esempio, se la tendenza attuale dovesse essere confermata, più della metà (55%) della popolazione statunitense sarà obesa nel 2045, rispetto al 39% del 2017.

Diabete e altri
Un aumento dell'obesità che sarà accompagnato da un aumento dei casi di diabete di tipo 2, che passeranno dal 9% della popolazione mondiale nel 2017 al 12% nel 2045. «Il costo per i sistemi sanitari sarà enorme», ha aggiunto Moses. Secondo i ricercatori, per stabilizzare i casi di diabete di tipo 2 in tutto il mondo attorno al 10% nel 2045, il tasso di obesità dovrebbe essere ridotto al 10% della popolazione mondiale. (fonte Afp)