18 agosto 2018
Aggiornato 14:30

Bimba di 2 anni cade dal letto. Per i medici è gastrite, ma muore poco

Un altro probabile caso di malasanità all’ospedale di Rivoli: medici sbagliano la diagnosi pensando si tratti di un virus. Ma entra in coma il giorno dopo
Bambina di 2 anni muore per una probabile diagnosi errata
Bambina di 2 anni muore per una probabile diagnosi errata (A3pfamily | Shutetrstock)

TORINO - Aveva solo due anni la piccola residente a Collegno caduta dal suo lettino due giorni prima di essere portata in ospedale. Il motivo del suo ricovero, tuttavia, non sembrava inzialmente legato all’incidente. Infatti la bambina sembrava essersi ripresa molto velocemente e godere di ottima salute. Due giorno dopo, però, accusa episodi di vomito uniti a un’insolita inappetenza. Per questo motivo viene portata d’urgenza presso l’ospedale più vicino. Ma, in tutta probabilità, i medici sbagliano diagnosi.

Gastrite?
La piccola viene portata dai suoi genitori presso l’ospedale di Rivoli. Ai medici i genitori hanno spiegato che non voleva più mangiare ed aveva frequenti episodi di vomito. È importante precisare che la madre e il padre hanno subito spiegato al personale sanitario dell’episodio relativo alla caduta dal letto, avvenuto due giorni prima. I medici, però, li avevano subito tranquillizzati dicendo che si trattava di un virus. Per tale motivo è stata subito dimessa e portata a casa poco dopo. «Al pronto soccorso ci hanno mandato via dicendo di dare a nostra figlia dei sali minerali e una terapia che prevedeva il Nausil», ha spiegato il padre a La Repubblica.

Peggioramenti
La storia, purtroppo, non è finita e la bambina ha continuato a peggiorare. Inoltre aveva evidenziato un insolito ematoma alla radice del naso e difficoltà respiratoria. Spaventati dalla situazione che si era venuta a creare, i genitori ritengono opportuno portarla nuovamente in ospedale. E poche ore si recano presso il nosocomio di Rivoli in cui erano andati il giorno precedente.

Diagnosi nefasta
Quando è stata sottoposta a un’attenta analisi da parte del personale medico, si scopre, però, che la piccola stava mala non a causa di un virus ma di un’emorragia cerebrale. Ed è così che i medici consigliano ai genitori di trasferirla all’ospedale Regina Margherita, uno dei migliori ospedali pediatrici torinesi. Tuttavia era ormai troppo tardi, poco dopo è entrata in coma con pupille fisse e dilatate ed è deceduta durante la notte.

Indagini in corso
Va da sé che in seguito a un simile episodio la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta. L’autopsia è stata eseguita nella giornata di ieri e sarà necessaria per comprendere la vera causa della morte ed eventuali responsabilità da parte del personale medico che aveva visitato inizialmente la piccola. Al momento sono stati sequestrati tutti gli esami eseguiti alla bambina e l’intera cartella clinica. «Presentava ripetuti episodi di vomito e inappetenza. La bambina è stata visitata e gestita come uno dei frequenti episodi di gastrite virale che si presenta quotidianamente in Dea. Nel colloquio per l’anamnesi, la mamma aveva riferito di un pregresso trauma cranico da caduta dal letto la notte del 2 maggio, a cui però non aveva posto particolare attenzione sia per la dinamica che per la buona reazione della bambina. La piccola aveva un ematoma in fronte, un vistoso livido gialla-violacea e l’esame neurologico era negativo», si legge in una nota ufficiale dell’AslTo3.

I medici hanno preso la situazione sottogamba?
«I familiari riferivano di sopore e ipo-reattività e ulteriori recenti episodi di vomito. La bambina è descritta come vigile, ma abbattuta, poco reattiva, con parametri vitali nella norma. Nel corso dell’osservazione e delle costanti rivalutazioni effettuate dai medici di guardia la piccola presentava sopore e bradicardia e comparsa di un nuovo ematoma della radice del naso e di iporeattività neurologica», continua la nota dell’Asl. Il comportamento dei medici è stato insolito considerando che spossatezza, inappetenza e vomito sono i sintomi classici di un trauma cranico con emorragia cerebrale. D’altro canto il periodo di osservazione di norma deve essere fatto per 24 ore, mentre la piccola sembra aver presentato i sintomi dopo due giorni. Infine, secondo quanto riportato da La Repubblica, sembra che nell’ultimo periodo all’ospedale di Rivoli si siano verificati diversi casi di malasanità. Tuttavia, solo i risultati dell'inchiesta potranno stabilire con certezza se anche in questo caso si tratta di un errore medico o meno.