15 ottobre 2019
Aggiornato 17:30
Storie vere

Tumore grave e inoperabile: ma una colletta da 440mila euro lo salva

Un giovane ragazzo di 35 anni è riusciti a salvarsi grazie a un intervento unico al mondo che è costato 546mila dollari

Orlando Fratto, salvo grazie a un "miracoloso" intervento eseguito a New York
Orlando Fratto, salvo grazie a un "miracoloso" intervento eseguito a New York Shutterstock

CATANZARO - Il denaro non fa la felicità. Ce lo ripetiamo tutti ogni giorno, quasi fosse un mantra. Ma la verità è che seppur non ci renderà totalmente felici spesso può risolverci molti dei nostri problemi. Alcuni di questi anche molto gravi, come quello che è accaduto a un giovane ragazzo calabrese che, all’età di 35 anni, ha dovuto scontrarsi con un problema di salute piuttosto serio: un tumore considerato inoperabile. Ma, come sempre, se si hanno (tanti) soldi una soluzione la si trova. Ed è così che Orlando – questo il nome del ragazzo – è volato fino a New York per trovare una soluzione. Ora è salvo.

La storia
Tutto inizia nel 2016, anno in cui Orlando Fratto, un 35enne di Soverato (Catanzaro) ha cominciato ad accusare diversi problemi a una gamba. A seguito di approfondimenti diagnostici è arrivata l’infausta diagnosi: si trattava di un sarcoma. Oltre alle varie terapie, Orlando aveva necessità di eseguire anche un delicato intervento chirurgico. Ed è così che si è recato a Milano allo scopo di asportare la massa tumorale.

Il ritorno del sarcoma
Purtroppo, come spesso accade, il sarcoma si è presentato nuovamente e più agguerrito che mai. Solo un anno e mezzo dopo, le cellule tumorali si erano diffuse in buona parte dell’addome. Secondo i medici non vi era alcuna possibilità di salvezza perché era inoperabile. I medici gli hanno dato a novembre – secondo quanto dichiarato da Il Giornale -  due settimana di vita. Ma Orlando non aveva nessuna intenzione di lasciare i suoi cari e grazie alla sua determinazione e alle incessanti ricerche della sua fidanzata, trova una soluzione.

Le possibilità ci sono
A riportare la notizia è stato Il Giornale in un articolo firmato da Gioia Locati e qui emerge come la sua vera ancora di salvezza sia stata Cristina, la sua fidanzata. A seguito di incessanti ricerche, viene infatti a scoprire che a New York, presso il Columbia University Medical Center, si trovava un chirurgo giapponese di nome Kato Tamoaki. Lui non solo è stato il pioniere dei trapianti multipli ma conosce una particolare tecnica di rimozione dei tumori addominali. Era quindi probabilmente l’unica persona che avrebbe potuto salvargli la vita.

Una tecnica incredibile
La tecnica di Tamoaki ha dell’incredibile ma sembra funzionare molto bene. Il chirurgo asporta l’organo interessato dal tumore e lo lava in una soluzione anticancerogena, dopodiché lo reimpianta totalmente rigenerato. Il metodo sembra funzionare molto bene perché ha salvato la vita d 11 persone considerare incurabili. Tuttavia, come sempre, tutto questo ha un prezzo: 546mila dollari. Una cifra da capogiro per il 90% delle persone con un lavoro medio e un reddito normale.

Dove trovare il denaro?
Il problema principale, per Orlando – che aveva il 30% delle possibilità di sopravvivere all’intervento – era trovare una cifra di denaro così elevata. «Non avrei mai osato chiedere denaro a qualcuno – racconta Orlando a Il Giornale - La mia famiglia però ha insistito e le donazioni sono arrivate una dopo l'altra». La particolare vicenda ha coinvolto anche il sindaco Ernesto Alecci, l'assessorato alle Politiche sociali e le associazioni di commercianti. E altresì importante sottolineare che esiste una legge che prevede di potersi curare all'estero. Per questo motivo l'azienda sanitaria Asp ha anticipato il 70% dei costi.

La colletta degli abitanti del paese
Grazie alla solidarietà degli abitanti della provincia di Catanzaro che abitano in un paesino di appena 10mila persone, orlando ha ricevuto 70mila euro. Per ottenerli sono stati aperti mercatini, partite di calcio e spettacoli vari. «Sono arrivate donazioni da persone che non ho mai conosciuto. Questo fatto, la mia malattia e la generosità collegiale, ci ha fatti diventare tutti persone diverse», ha dichiarato Orlando a Il Giornale.

Tutto è andato per il meglio
La storia di Orlando ha quindi un lieto fine perché è riuscito ad andare a New York per l’operazione ed ha eseguito un intervento della durata di dieci ore. Ma la buona notizia è che non è stato necessario rimuovere gli organi, nonostante la massa tumorale sia stata asportata del tutto.

Chi è Kato Tamoaki
Tomoaki – si legge sul sito della Columbia University -  è un pioniere nel trapianto di organi multipli, nel trapianto di fegato pediatrico e adulto. E’ noto per aver eseguito interventi chirurgici unici e innovativi sia su pazienti adulti che bambini, tra questi anche un trapianto di sei organi e una procedura chiamata APOLT (trapianto parziale di fegato ortotopico ausiliario). In un caso di cui si è molto parlato, il medico ha guidato la prima rimozione e reimpianto, o autotrapianto, di sei organi per asportare un tumore addominale difficile da raggiungere.