22 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Allergie respiratorie

Allergie stagionali, il mese 'nero' è aprile

Per chi soffre di allergie respiratorie, aprile è uno dei mesi più difficili. Anche se quest’anno le condizioni climatiche hanno reso meno traumatico il passaggio stagionale. L’avvertimento dell’allergologo

Allergie respiratorie
Allergie respiratorie ( Shutterstock )

ROMA – Come ogni anno arriva la primavera e, con essa, i pollini. Tra tutti i mesi, aprile è quello più ‘nero’ per chi soffre di allergie respiratorie, pollinosi, febbre da fieno (o rinite allergica) e via discorrendo. Anche se questa primavera è iniziata un po’ in sordina, a causa del clima un po’ strambo che ha caratterizzato questi mesi. Tuttavia, se il tempo tiene, a breve scoppierà proprio il periodo tanto temuto da chi soffre di questi disturbi. Per questo, ecco i consigli dell’allergologo.

Graziati, ma per poco
«Quest'anno – spiega all'AdnKronos Salute Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia all'ospedale Bambino Gesù di Roma – i pazienti sono stati beneficiati dal meteo: gelate e nevicate in febbraio hanno semplificato la vita a quanti sono afflitti da pollinosi, regalando loro un inizio di primavera più soft. Una situazione destinata a finire ad aprile, che si preannuncia un mese difficile per gli allergici, soprattutto al Centro-Sud». L’esperto prosegue sottolineando chi sono i più colpiti dal fenomeno: «Alcuni anni fa una grande indagine ha mostrato che circa il 20% dei bambini di 6-7 anni soffre di rinite allergica, un dato che sale al 35% fra gli adolescenti di 13-14 anni». Ma, come si sa, gli adulti non ne sono esenti; anzi.

Non passa con l’età
Come accennato, il problema purtroppo non passa con l’età. «La rinite allergica – precisa Fiocchi – non passa con l'età, anzi crescendo diventa più impegnativa. La buona notizia arriva da un lavoro che mostra come le persone allergiche siano più protette dai tumori solidi: il loro eccesso di immunità in questo caso si rivela un elemento positivo». Quanto a vittime della pollinosi, l’esperto fa notare che «abbiamo più allergici al Nord che al Centro-Sud. E si è visto che con un reddito pro capite più basso, i bimbi sono più protetti».

Questione meteorologica
Il meteo un po’ pazzo finora ha reso meno traumatico l’arrivo della primavera per gli allergici. «Quest'anno – ricorda Fiocchi – la pollinazione non si è manifestata con i soliti fastidi, perché a febbraio le fioriture, soprattutto al Centro-Nord, hanno subìto gelate e nevicate. Per betulle e noccioli possiamo parlare di una stagione 'troncata' e di fatto più soft. Quanto a olivo e cipresso – prosegue l’esperto – al Centro-Sud, il freddo ha ritardato un po' i problemi. Ma ci aspettiamo che le cose cambieranno questo mese: aprile sarà dunque un mese difficile soprattutto per chi vive nelle regioni centrali e meridionali». A complicare la vita degli allergici, poi, arriverà anche la famigerata parietaria, una pianta appartenente alla famiglia dell'ortica che cresce specialmente sui vecchi muri, dove c’è poca luce. «Anche la parietaria è stata 'clampata' dal cattivo tempo – conclude il dottor Fiocchi – ma ora si farà sentire», per la ‘gioia’ degli allergici.