14 giugno 2024
Aggiornato 12:00
Contraccettivi alternativi

Addio «pillola», arriva il contraccettivo senza ormoni ricavato dai crostacei

A breve potremo dire addio agli effetti collaterali della pillola anticoncezionale grazie a una nuova scoperta di alcuni scienziati svedesi

Dai crostacei la pillola senza ormoni
Dai crostacei la pillola senza ormoni Foto: Puhhha | Shutterstock Shutterstock

Un'altra conquista della moderna medicina: un farmaco più green che rispetta la salute della donna, senza interferire negativamente con la produzione di ormoni. Ma, soprattutto, un medicinale che non presenta gravi effetti collaterali. Si tratta di un nuovo metodo contraccettivo, probabilmente presto disponibile sul mercato, ricavato dai crostacei. Tutto ciò sarà possibile grazie a una recente scoperta dei ricercatori del Kth Royal Institute of Technology di Stoccolma.

Mai più ormoni
Probabilmente presto si potrà avere a disposizione un farmaco anticoncezionale che non utilizza gli ormoni, causando i classici effetti collaterali della pillola. Effetti che, in alcuni casi, possono rivelarsi anche molto seri. L’idea dei ricercatori svedesi è quella di sfruttare una sostanza contenuta nei gusci esterni dei granchi, gamberi e aragoste: il chitosano.

Zero effetti collaterali
«Otteniamo un contraccettivo che non si basa sugli ormoni e che non ha effetti collaterali», spiega Thomas Crouzer, ricercatore del Kth Royal Institute of Technology. Il suo team di ricerca è riuscito a trovare nel chitosano – una molecola da tempo sfruttata per la perdita di peso – un mezzo per evitare allo sperma di penetrare a fondo e fecondare l’ovulo. Il 100% di materiale utilizzato è a base biologica e il motivo per cui non produce effetti collaterali indesiderati è dovuto al fatto che modifica solo lo strato di muco superficiale, come avviene nel trattamento delle ulcere nelle mucose e le malattie infiammatorie dell'intestino. «Il punto di partenza per noi è stato quello di considerare le mucose come un materiale separato con cui si può lavorare e modificare. Per fare ciò, bisogna comprendere le funzioni della mucosa, compresa quella di barriera che blocca i batteri e i virus permettendo l’attraversamento di ossigeno o sostanze nutritive», spiegano i ricercatori.

Come funziona
«Il chitosano è un tipo di polisaccaride derivato dalla chitina, la sostanza che si sviluppa nei gusci esterni duri dei crostacei come i gamberi. Il materiale stringe la barriera della rete di polimeri mucinici che allinea l'epitelio della mucosa delle cavità del nostro corpo», spiega Crouzier. Dai loro risultati è emerso che il polimero è stato in grado di rallentare la diffusione dei polimeri destrani e di una proteina attraverso i gel mucosi. Quando la barriera mucosa non funziona al meglio, può presentarsi un‘infiammazione. Il problema è comune anche a molti altri organi come l’intestino (infiammazione cronica), lo stomaco (reflusso acido) e vie respiratorie (riniti allergiche). D’altro canto, a livello della cervice, la barriera mucosa che generalmente è inaccessibile, nel periodo dell’ovulazione permette allo sperma di penetrare e fecondare l’ovulo. «Il materiale polimerico può chiudere questa possibilità. In questo modo, otteniamo un contraccettivo che non si basa sugli ormoni e non ha effetti collaterali».

Capsula vaginale
Oltre al tipo di farmaco, cambierà anche il metodo di somministrazione. Per il chitosano i ricercatori hanno pensato a una capsula vaginale che modifica lo strato di muco che si trova in superficie. In questo modo si forma una sorta di barriera che ne impedirebbe la fecondazione. Ma non solo: il prodotto consentirà anche di migliorare la lubrificazione e l’idratazione della mucosa vaginale. I risultati, pubblicati su Biomacromolecules dell'American Chemical Society, fanno ben sperare per la produzione e commercializzazione di un prodotto meno invasivo e pericoloso per la salute della donna.

Fonti scientifiche

[1] Next-generation, hormone-free contraceptive for women - KTH ROYAL INSTITUTE OF TECHNOLOGY