28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Tumori della pelle

Melanoma: +34% in 5 anni, troppo sole fa male. Il 20% delle nuove diagnosi in pazienti under 40

Nel 2017 il temuto tumore della pelle, il melanoma, ha colpito 14mila persone nel nostro Paese. Le avvertenze e i consigli degli esperti

Nei da tenere d'occhio
Nei da tenere d'occhio Shutterstock

NAPOLI – Il temuto tumore o cancro della pelle, il melanoma, colpisce sempre più giovani. Non è un caso che il 20% delle nuove diagnosi di melanoma riguarda le persone sotto i 40 anni. Una dato che attesta come questo tumore della pelle particolarmente aggressivo sia in costante crescita: negli ultimi 5 anni infatti si è registrato un aumento del 34% dei nuovi casi nel nostro Paese, mentre nel 2017 ne sono stati stimati circa 14mila – erano 10.400 nel 2013.

Attenzione al troppo sole
Secondo gli esperti è dimostrato che l’eccessiva esposizione ai raggi UV svolge un ruolo decisivo, poiché si ritiene raddoppi il rischio di sviluppare la malattia. Per sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza della prevenzione, la Fondazione Melanoma ha realizzato uno spot disponibile sul sito www.fondazionemelanoma.org, che avrà ampia diffusione nei social network e nelle emittenti televisive. Nel video, reso possibile grazie al sostegno di Bristol-Myers Squibb, viene mostrata una ragazza di spalle, i nei sulla sua schiena sono il 'ricordo' dei momenti trascorsi al sole, troppo spesso senza protezione, che la pelle non dimentica.

Il momento migliore per far controllare i nei
«L’inizio della primavera è il periodo migliore per eseguire il controllo dei nei perché la pelle non è ancora abbronzata – spiega il prof. Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e Direttore Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli – Il melanoma è la seconda più comune diagnosi di tumore negli uomini under 50 e la terza nelle donne in questa fascia di età. Inoltre va ricordato che le scottature solari gravi, durante l’infanzia e l’adolescenza, triplicano il rischio di melanoma in età adulta, ma sono ancora troppo pochi i giovani che proteggono la pelle dai raggi UV. Grazie alle campagne di sensibilizzazione condotte anche dalla nostra Fondazione, oggi in sette casi su dieci la malattia è individuata in fase iniziale. Il cambiamento nella forma, dimensione o colore di un neo rappresenta un segnale d’allarme da non sottovalutare – avverte il prof. Ascierto – In passato vi era scarsa consapevolezza tra i cittadini sui rischi legati all’esposizione indiscriminata al sole e all’uso dei lettini solari. Oggi non è più così».

L'importanza della protezione solare
«Tutti dovrebbero utilizzare le creme solari quando prendono il sole, evitando di esporsi nelle ore centrali (dalle 12:00 alle 16:00) – continua il prof. Ascierto – Senza dimenticare il controllo della pelle ogni anno dallo specialista. In particolare nelle persone che presentano più di 100 nei il rischio di melanoma è 6 volte superiore. Va sempre seguita la regola del 'brutto anatroccolo': l’insorgenza di un neo diverso per forma e colore rispetto a quelli già presenti è un segnale da tenere in considerazione e da far controllare dal dermatologo. Avere la pelle chiara, i capelli biondi o rossi e gli occhi chiari (blu, grigi o verdi) è un altro fattore di rischio. Se scoperto precocemente, il melanoma è guaribile con una semplice asportazione chirurgica».