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Tecnologia in terapia intensiva: arrivano le culle con lo smartphone

Il Fatebenefratelli si veste di tecnologia grazie al contributo economico di Rosario Fiorello e la collaborazione della Philips

Culle futuristiche al Fatebenfratelli
Culle futuristiche al Fatebenfratelli (Napocska | Shutterstock)

ROMA – Anche negli ospedali la parola d’ordine è tecnologia. Ed è così che lo smartphone sbarca anche nel reparto pediatrico di terapia intensiva del Fatebenefratelli di Roma. La clinica, situata sull’Isola Tiberina, è la prima del nostro paese che ha iniziato la sperimentazione di questa nuova e interessantissima innovazione. Il tutto è stato realizzato grazie al contributo finanziario di Rosario Fiorello e la collaborazione di Philips.

Raccolta fondi
I fondi destinati dal Fatebenefratelli sono stati raccolti durante una serie di eventi tenuti da Fiorello, non a caso durante l’inaugurazione del reparto pediatrico – accessibile 24 ore su 24 anche dai genitori - era presente anche lo showman.

Il proprio piccolo sempre sotto controllo
Grazie a questo nuovissimo strumento, dotato di tecnologia screen to screen¸i genitori potranno controllare il proprio piccolo anche se si trovano nella propria casa o al lavoro. Il sistema, infatti, è dotato di telecamere posizionate accanto al proprio bambino e di un apparecchio wireless destinato ai genitori. Quest’ultimo permette a mamma e papà di collegarsi attraverso un semplice dispositivo elettronico come un tablet o uno smartphone.

Niente più code
In questo modo si eviteranno anche le code e gli affollamenti che si verificano negli orari di visita. Un nonno, per esempio, potrebbe stare «accanto» al proprio nipote grazie all’ausilio di un semplice cellulare. È tuttavia importante sottolineare che per poter vedere il bambino è necessario ottenere un link inviato dagli stessi genitori, il quale ha una scadenza temporale (20 minuti).

Il progetto
«Il progetto della nuova terapia intensiva neonatale, studiata e costruita attorno alle molteplici esigenze dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, si inserisce in quel percorso di rilancio e crescita intrapreso dal nostro Ospedale già da qualche anno, all'insegna dell'eccellenza e dell'innovazione, per realizzare sempre più un modello assistenziale umanizzato», spiega ad Ansa Fra Pascal Ahodegnon, legale rappresentante e vice presidente operativo del Fatebenefratelli all'Isola Tiberina.

Immensamente orgogliosi
«Sono orgoglioso di questo importante progetto in cui Philips ha portato le proprie competenze in ambito tecnologico e le ha messe a disposizione di un partner all'avanguardia per costruire una collaborazione strategica a lungo termine molto innovativa per il panorama sanitario italiano», ha dichiarato Stefano Folli, presidente di Philips Italia, Israele e Grecia. «Abbiamo studiato insieme all'ospedale una soluzione valorizzata, concretizzando un vero e proprio modello di Family-Centered Care, una cura senza barriere che coinvolge in un unico processo bambini, familiari, medici e staff sanitario, e risponde allo steso tempo alle esigenze di efficienza e sostenibilità a cui oggi ogni struttura ospedaliera deve far fronte», conclude Folli.

500 metri quadri
Al Fatebenfratelli i neonati avranno a disposizione ben 500 metri quadrati con 16 culle destinate alla terapia intensiva e 13 tradizionali. La ristrutturazione è stata necessaria anche perché ogni anno il nosocomio romano assiste almeno 600 bambini, di cui 400 prematuri. Ma il numero di parti totali supera i quattromila.