22 ottobre 2018
Aggiornato 20:30

Esseri umani che si uniranno ai robot: ecco la razza dei super-dèi

In un futuro non troppo lontano, gli esseri umani diventeranno degli ibridi uomini-robot. Ecco come potrebbe cambiare la nostra vita
In futuro avremo ibridi uomini-robot?
In futuro avremo ibridi uomini-robot? (SergeyIT | Shutterstock)

To be a Machine, è questo il titolo del nuovo libro del famoso giornalista Mark O'Connell, nel quale si parla di uno dei temi più discussi del momento: il transumanesimo. Si tratta, in sintesi, di un movimento che spinge i limiti dell’essere umano, ne potenzia al massimo le capacità, l’intelligenza e la durata della vita, il tutto grazie al supporto della tecnologia più avanza. E pare proprio che l’idea sia stata accolta con favore specie tra i miliardari della Silicon Valley e le più grandi aziende del mondo. Dove potrebbe arrivare il transumanesimo? Forse a cose che al momento possiamo solo immaginare: una nuova razza di dèi.

Nuove speranze per l’umanità?
«Possiamo e dobbiamo sradicare l'invecchiamento come causa di morte», scrive O’Connel. I transumanisti, infatti, credono gli umani «useranno la tecnologia per migliorare i nostri corpi e le nostre menti». Ma non solo: è certo che un giorno gli esseri umano potranno «fondersi con le macchine, rifacendoci, infine, nell'immagine dei nostri stessi ideali superiori». Grazie a queste e altre dichiarazioni O’Connel ha appena vinto il premio Wellcome Book.

Cosa accadrà in futuro?
Secondo il giornalista, in un futuro non troppo lontano, avremo a disposizione gli impianti per aumentare i nostri sensi e rilevare direttamente radiazioni infrarosse e ultraviolette. Potremmo farci impiantare chip che potenziano la memoria o sostituire parti del corpo difettose o mancanti. Infine, grazie alla tecnologia, tutto potrà essere potenziato: forza, intelligenza e durata della vita. Si potrà finalmente dare inizio a una nuova stirpe di super-dèi.

Un grande dibattito
Se tutto ciò non sarà poi così tanto difficile da mettere in pratica, è innegabile che il transumanesimo sta portando a sollevare molti dubbi etici: la stragrande maggioranza dei dibattiti sono ancora in corso. D’altro canto i cambiamenti sono già nell’aria come si evidenzierà al The Future Starts Here che si terrà prossimamente a Londra. Qui si potranno vedere diversi prototipi interessanti: abbigliamento potenziato in grado di imitare la biomeccanica del corpo umano che consentirà di avere maggiore forza, anche da anziani. Sostanze in grado di migliorare la capacità di trasportare l’ossigeno ai muscoli. «Ci stiamo avvicinando al momento in cui, per alcuni tipi di sport su pista come lo sprint di 100 metri, gli atleti che corrono con le pale in fibra di carbonio saranno in grado di superare quelli che corrono su gambe naturali», ha spiegato al The Guardian Blay Whitby della Sussex University. Tuttavia, tutto ciò potrebbe essere controproducente: alcuni potrebbero richiedere la rimozione degli arti sani per averne alcuni tecnologici. Eppure c’è chi sarebbe perfettamente d’accordo con questa soluzione: «cosa c'è di sbagliato nel rimpiazzare pezzi imperfetti del tuo corpo con parti artificiali che ti permetteranno di ottenere prestazioni migliori - o che potrebbero permetterti di vivere più a lungo?», si chiede Kevin Warwick, della Coventry University. D’altronde lui si è fatto impiantare dei dispositivi elettronici impiantati nel suo corpo, tra cui uno che gli ha dato le capacità di avvertire gli ultrasuoni: «ho gli stessi sensi di un pipistrello».

Come robot
Warwick ha anche interfacciato il suo sistema nervoso con il suo computer in modo da poter controllare una mano robotica e sperimentare con i suoi sensi ciò che toccava. Lui e tutti i seguaci del transumanesimo ritengono che la tecnologia moderna possa offrire la possibilità, agli esseri umani, di vivere molto più a lungo e in salute. Basterebbe sostituire organi, carne, ossa e sangue con versioni molto più tecnologiche. Tuttavia sono necessari ancora ulteriori studi e sperimentazioni affinché gli scienziati siano in grado di manipolare geni e mettere in atto una nanotecnologia tale da renderci veri e propri dèi.

Quanto dobbiamo attendere?
Se l’idea vi piace, ma sapete che l’attesa sarà troppo lunga se paragonata alla durata della vostra vita, niente paura: Peter Thiel, fondatore di PayPal, ha pensato a una possibile soluzione. L’idea è quella di conservare i corpi in azoto liquido fino a che la scienza non avrà raggiunto una tale tecnologia. Una volta scongelati, tutti potremmo diventare super-uomini. Al momento, però, gli impianti criogenici ci sono solo negli Stati Uniti e in Russia. «Il transumanesimo è prezioso e interessante dal punto di vista filosofico perché ci fa pensare in modo diverso alla gamma di cose che gli esseri umani potrebbero essere in grado di fare - ma anche perché ci fa pensare in modo critico ad alcune di quelle limitazioni che pensiamo ci siano ma in realtà possono essere superate. Dopotutto stiamo parlando del futuro della nostra specie», ha dichiarato Andy Miah della Salford University.

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