17 ottobre 2019
Aggiornato 22:30
Tornare in vita dopo morti

Scoperta shock, ecco cosa accade al cervello dopo che il cuore ha smesso di battere

La scoperta dei ricercatori potrebbe rendere possibile resuscitare il cervello anche dopo 5 minuti che il cuore ha smesso di battere

Morte, ecco cosa accade al cervello
Morte, ecco cosa accade al cervello Shutterstock

BERLINO – Cosa accade al cervello dopo che si è morti? Una domanda che forse in molti di sono posti, ma a cui hanno cercato di dare una risposta i neurologi della Charité-Universitätsmedizin di Berlino, i quali hanno esaminato il cervello di 9 pazienti mentre morivano e poi erano deceduti per capire cosa accade. La scoperta potrebbe rendere possibile resuscitare il cervello anche dopo 3-5 minuti che il cuore ha smesso di battere.

L'ultima scarica
I ricercatori, osservando cosa avviene nel cervello dopo che una persona è morta, hanno trovato che è presente quella che viene chiamata 'depressione diffusa' o 'diffusione della depressione' che è l'ultima attività elettrica che si verifica nel cervello prima che si spenga definitivamente.

La linea temporale della morte
In questo nuovo studio, pubblicato su Annals of Neurology, gli autori hanno monitorato cosa accadeva attraverso l'uso di elettrodi piantati nel cervello dei pazienti. Hanno così scoperto che anche dopo che il cuore ha smesso di battere, le cellule e i neuroni nel cervello continuano a funzionare. E non smettono la loro attività finché non sopraggiunge la depressione diffusa, che avviene alcuni minuti dopo che il cuore ha smesso di pompare sangue e ossigeno attraverso il corpo.

Morte definitiva
La definizione di morte definitiva diviene dunque meno precisa, specie quando si tratti di dichiararla in virtù di un espianto di organi – In questi casi, per esempio, la morte è dichiarata tra due e 10 minuti dopo la cessazione della funzione circolatoria. Secondo gli esperti, anche per questo il dibattito su quando la morte sia davvero definitiva è ancora in discussione. Poiché non esiste un metodo per diagnosticare la morte cerebrale, non si può essere certi di quando si perde ogni capacità di consapevolezza, sottolineano gli scienziati.

Resuscitare il cervello
I risultati di questa nuova ricerca sono importanti, scrivono i ricercatori, perché possono essere utilizzati per determinare quanto tempo si ha a disposizione per poter resuscitare il cervello prima che abbia subìto danni irreversibili in seguito al mancato afflusso di sangue – così come avviene anche in caso di ictus. I dati ora a disposizione degli scienziati permettono di ritenere che se la circolazione sanguigna riprende anche dopo cinque minuti, il paziente potrebbe recuperare le funzioni cerebrali, anche se parzialmente.

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