20 settembre 2019
Aggiornato 22:30
Intelligenza artificiale

Ecco l’algoritmo che prevede l’ora della tua morte

Una nuova tecnologia, sviluppata dagli scienziati dell’Università di Stanford, potrebbe indicare con precisione l’ora della morte

Ecco l'algoritmo che svela il momento in cui morirai
Ecco l'algoritmo che svela il momento in cui morirai Shutterstock

C’è chi si reca periodicamente da un indovino per conoscere cosa gli riserva il destino, chi invece mai vorrebbe sapere ciò che sta per accadergli due minuti dopo. Fatto sta che tutti noi, prima o poi, lasceremo questo pianeta. Non si sa quando: oggi ci siamo e domani non ci siamo. E forse il bello è proprio questo, il fatto che la vita sia, infine, tutta un’avventura che prima o poi terminerà. L’invenzione di una nuova tecnologia, tuttavia, potrebbe ribaltare per sempre il concetto di sorpresa: ecco l’algoritmo che ti dice qual è l’ora in cui morirai.

Intelligenza artificiale
A forza di programmare diversi tipi di intelligenza artificiale accadrà che gli androidi sapranno fare molte più cose di quanto siamo in grado di farne noi. Una di queste cose potrebbe essere quella di comprendere in anticipo quale sarà l’ora in cui il nostro corpo lascerà questa esistenza. E pare che i test effettuati siano in grado di fornire una precisione altissima.

Distribuito negli ospedali
Il nuovo programma, appena sviluppato da un team di ricerca della Stanford University, dovrebbe essere distribuito negli ospedali perché pare che sia in grado di fornire una risposta che supera il 90% della precisione. Durante l’esperimento, i ricercatori hanno analizzato i dati di circa 1.600.000 pazienti dell’ospedale pediatrico di Stanford, Lucile Packard Children's Hospital.

Come funziona
L’intelligenza artificiale analizza tutte le informazioni possibili riguardanti le persone: diagnosi precedenti, procedure e trattamenti farmacologici. Questo modello è stato recentemente applicato su 40.000 pazienti e ha utilizzato un algoritmo che potesse prevedere il decesso entro i 3-12 mesi successivi. Dai risultati è emerso che il programma ideato dai ricercatori è riuscito ad ottenere una precisione del 90%.

Come fa a non sbagliare?
«La scala di dati disponibili ci ha permesso di costruire un modello di previsione della mortalità per tutte le cause, invece di essere specifici per malattia o demografia», ha dichiarato Anand Avati del laboratorio di intelligenza artificiale dell'Università di Stanford. Questo, secondo gli scienziati, lo rende un eccellente programma di previsione. «Scopriamo che è possibile creare un modello per la previsione della mortalità per tutte le cause e utilizzare tale risultato come proxy per la necessità di una consulenza per cure palliative».

Priorità a chi rischia di più
Forse molti si stanno chiedendo qual è lo scopo di utilizzare un’intelligenza artificiale che possa predire il momento della morte. L'idea dei ricercatori è molto ambiziosa ed è rivolta al benessere di in individuo negli ultimi giorni della sua vita. Sapendo quali sono i pazienti che rischiano di morire prematuramente, i medici potrebbero infatti fornire prioritariamente cure prima del decesso in maniera più intelligente ed equilibrata. «Dimostriamo che i dati EHR [record elettronici sanitari] regolarmente raccolti possono essere utilizzati per creare un sistema che dà la priorità ai pazienti per il follow-up per le cure palliative», spiegano i ricercatori di Stanford. «La nostra ricerca mostra che i medici, indipendentemente dalla loro esperienza, faticano a fare previsioni accurate. Ciò che conta davvero è che i medici forniscano le migliori cure palliative possibili in base alle esigenze individuali, indipendentemente dal tempo che si aspettano che qualcuno viva». Inoltre, secondo recenti stime, le persone che stanno per morire chiedono di passare gli ultimi giorni nella propria casa, mentre il 60% lo passa in ospedale. Grazie all’intelligenza artificiale tutto questo potrebbe cambiare.