15 luglio 2020
Aggiornato 12:00
Rimedi naturali

Rinuncia alla chemio e si cura il cancro con la curcuma. Ora sta bene

Una donna britannica cura il suo mieloma con la curcuma, rinunciando alle cure tradizionali. Il caso riportato sul BMJ Case Report

Curcuma
Curcuma Shutterstock

LONDRA – Nel 2007 le diagnosticano un cancro del sangue, il mieloma. Ma Dieneke Ferguson, 67 anni, dopo aver intrapreso le cure tradizionali, come la chemioterapia, e non aver visto progressi decide di abbandonarle e curarsi da sé con la nota spezia orientale: la curcuma. Ora sta bene, e il suo caso (primo del suo genere) è stato riportato dai medici sul prestigioso British Medical Journal, nella versione Case Report.

Un caso raro
Quello di Dieneke Ferguson è un caso unico, tra quelli riportati dalla medicina. Lei, dopo essersi sottoposta ai trattamenti di routine per cinque anni, e non vedendo che il mieloma si arrestava, ha deciso di abbandonare queste cure per assumere 8 grammi di curcumina al giorno. Il mieloma che l'aveva colpita, aveva infatti resistito a ben tre cicli di chemioterapia e quattro trapianti di cellule staminali. Ora il cancro si è stabilizzato e lei conduce una vita normale, in quello che i medici dicono essere il primo caso del suo genere.

La malattia
Quando Dieneke Ferguson ha deciso di seguire altre vie, la malattia le stava provocando un forte aumento del mal di schiena ed era stata oggetto di una seconda ricaduta. Questo tipo di tumore si ritiene abbia una sopravvivenza media di poco più di cinque anni, e lei era dal 2007 che era in cura. Così, nel 2011, trovando notizie sulla curcumina su Internet, decide di provare a curarsi in questo modo. Anche se la cura, che si è dovuta pagare da sé, è molto costosa (circa 50 sterline per dieci giorni di trattamento) ha continuato ad assumere le pillole contenenti il principio attivo della curcuma. La scelta di assumere le pillole è stata dettata dalla constatazione che la curcuma di per sé contiene soltanto il 2% di curcumina, e per arrivare ad assumerne 8 grammi al giorno avrebbe dovuto assumere quantità enormi della spezia.

La costatazione dei medici
I medici del Barts Health NHS Trust di Londra che l'hanno seguita, hanno scritto nel Case Report del British Medical Journal: «Per quanto a nostra conoscenza, questo è il primo rapporto in cui la curcumina ha dimostrato una risposta obiettiva nella progressione della malattia in assenza di trattamento convenzionale». Il dottor Abbas Zaidi e colleghi che hanno seguito il caso hanno poi sottolineato che sebbene anche altri pazienti affetti da mieloma hanno assunto integratori alimentari, insieme a un trattamento convenzionale, soltanto «pochi, se non nessuno, utilizzano l'integrazione alimentare come alternativa alla terapia standard anti-mieloma».

La curcumina
Il principio attivo della curcuma, la curcumina, è stato oggetto di numerosi studi, molti dei quali ne hanno confermato le qualità anticancro. Ma non solo. Utilizzato da secoli nelle medicine orientali, la curcumina è dotata di spiccate proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antisettiche. Diversi studi hanno suggerito che è utile come antidolorifico e nel ridurre il rischio di diverse malattie come per esempio l'Alzheimer, le malattie cardiache e cardiovascolari, la depressione. In Oriente si usa anche contro l'artrite o per velocizzare la rimarginazione delle ferite. «L'attività biologica della curcumina è davvero notevole», concludono i medici sul BMJ Case Report, inclusi i suoi «effetti anti-proliferativi in ​​un'ampia varietà di cellule tumorali».