28 novembre 2020
Aggiornato 20:00
Intervento alle Molinette

Torino, due persone salvate a Capodanno grazie a un incredibile intervento chirurgico

All’ospedale Molinette altre due persone sono state salvate nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio 2018. I dettagli della vicenda

TORINO – Dopo l’eccezionale miracolo di Natale avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 dicembre presso l’ospedale Molinette, anche il primo giorno dell’anno – nello stesso nosocomio – è stato possibile salvare la vita a due persone. Laddove vi è un intervento miracoloso di questo genere, però, vi è sempre anche una notizia sconvolgente che ha provocato tristezza e lutto in un’altra famiglia. Nella notte di San Silvestro, infatti, due persone sono tornate a nuova vita, ma lo hanno fatto grazie alla donazione degli organi di un uomo morto poche ore prima.

Ictus
Era il giorno di San Silvestro, quando la morte improvvisa ha strappato la vita a un uomo di 82 anni residente a Novara. Era stato colpito da un grave ictus ischemico per cui non c’è stato niente da fare. I suoi parenti, tuttavia, hanno dato il consenso per l’espianto di organi.

Anno nuovo, vita nuova
Nella notte tra il 31 dicembre 2017 e il primo gennaio 2018, grazie al coordinamento del centro regionale trapiantati - diretto dal professor Antonio Amoroso - vengono attivate tutte le procedure del caso presso la Città della Salute di Torino. Ed è così che un uomo dell’età di 56 anni, proveniente dalla Campania e affetto da un epatocarcinoma, è stato sottoposto a un trapianto di fegato. L’intervento è durato ben sette ore ed è stato reso possibile grazie al professor Mauro Salizzoni. Al momento l’uomo si trova nel reparto di terapia intensiva guidato dal dottor Pier Paolo Donadio.

Trapianto di rene
Poco dopo l’intervento del 56enne, è andata sotto i ferri anche una donna più anziana, dell’età di 71 anni e residente a Cuneo. A causa di gravi problemi renali è stata sottoposta a un doppio trapianto di reni, coordinato dal professo Paolo Gontero. Al fine di eseguire un’operazione impeccabile erano presenti anche due chirurghi vascolari coordinati dal professor Maurizio Merlo e dal nefrologo Luigi Biancone.