15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Comunicazione sinaptica

Ecco come i neuroni «parlano» tra di loro. La sorprendente ricerca italiana

Alcuni ricercatori italiani sono riusciti a vedere in tempo reale come i neuroni comunicano tra di loro. E in pochi secondi il cervello si accende come un cielo stellato

Il cervello si accende come un cielo stellato
Il cervello si accende come un cielo stellato Shutterstock

Per la prima volta, un team di ricerca italiano è stato in grado di mostrare l’attività dei neuroni mentre comunicano tra di loro. E il risultato è impressionante: il nostro cervello si accende come un cielo stellato. La scoperta potrebbe aiutare a effettuare diagnosi più precise per rilevare malattie neurologiche e monitorare trattamenti giù in uso. Ecco tutti i dettagli.

Merito di una proteina
Se l’esperimento è terminato nel migliore dei modi, lo si deve a una proteina geneticamente modificata. Il suo nome è SynaptoZip e ha permesso ai ricercatori di mettere in luce particolari aree cerebrali attivate durante la comunicazione sinaptica.

La mappa delle connessioni
Gli scienziati, grazie a questo metodo, sono riusciti a produrre immagini ad altissima risoluzione in cui si evidenza una vera e propria mappa dell’attività cerebrale. L’esperimento è stato condotto – per ora solo su modello animale - da alcuni scienziati italiani dell'Università Vita-Salute San Raffaele. Ma in futuro non tanto lontano i ricercatori tenteranno lo stesso test sull’essere umano con la realizzazione di una proteina personalizzata.

Un cielo che brilla
Le connessioni cerebrali evidenziate durante lo studio erano più o meno luminose a seconda dell’attività che veniva registrata. «È come se finalmente si potesse fotografare all'interno del cervello di un essere vivente l'attività dei circuiti sinaptici, e questo con una risoluzione altissima», ha dichiarato Antonio Malgaroli, docente di Fisiologia e Neuroscienze presso la facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele.

Lo studio
Durante lo studio, il team di ricerca ha modificato geneticamente la proteina denominata SynaptoZip in maniera che potesse essere attivata solo nel momento in cui i neuroni comunicavano tra di loro e mentre rilasciavano dei particolari neurotrasmettitori. Visto il successo del test, i risultati potrebbero aprire le porte a nuovissimi metodi diagnostici che individuino malattie psichiatriche e neurologiche. Inoltre sarebbe possibile monitorare in maniera precisa l’effetto di alcuni tipi di farmaci a livello cerebrale. Insomma, l’idea degli scienziati è quello di ottenere il massimo dell’efficacia e dei dettagli senza dover utilizzare l’ingegneria genetica. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature.