19 giugno 2019
Aggiornato 21:00
Comunicazione sinaptica

Ecco come i neuroni «parlano» tra di loro. La sorprendente ricerca italiana

Alcuni ricercatori italiani sono riusciti a vedere in tempo reale come i neuroni comunicano tra di loro. E in pochi secondi il cervello si accende come un cielo stellato

Il cervello si accende come un cielo stellato
Il cervello si accende come un cielo stellato ( Shutterstock )

Per la prima volta, un team di ricerca italiano è stato in grado di mostrare l’attività dei neuroni mentre comunicano tra di loro. E il risultato è impressionante: il nostro cervello si accende come un cielo stellato. La scoperta potrebbe aiutare a effettuare diagnosi più precise per rilevare malattie neurologiche e monitorare trattamenti giù in uso. Ecco tutti i dettagli.

Merito di una proteina
Se l’esperimento è terminato nel migliore dei modi, lo si deve a una proteina geneticamente modificata. Il suo nome è SynaptoZip e ha permesso ai ricercatori di mettere in luce particolari aree cerebrali attivate durante la comunicazione sinaptica.

La mappa delle connessioni
Gli scienziati, grazie a questo metodo, sono riusciti a produrre immagini ad altissima risoluzione in cui si evidenza una vera e propria mappa dell’attività cerebrale. L’esperimento è stato condotto – per ora solo su modello animale - da alcuni scienziati italiani dell'Università Vita-Salute San Raffaele. Ma in futuro non tanto lontano i ricercatori tenteranno lo stesso test sull’essere umano con la realizzazione di una proteina personalizzata.

Un cielo che brilla
Le connessioni cerebrali evidenziate durante lo studio erano più o meno luminose a seconda dell’attività che veniva registrata. «È come se finalmente si potesse fotografare all'interno del cervello di un essere vivente l'attività dei circuiti sinaptici, e questo con una risoluzione altissima», ha dichiarato Antonio Malgaroli, docente di Fisiologia e Neuroscienze presso la facoltà di Psicologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele.

Lo studio
Durante lo studio, il team di ricerca ha modificato geneticamente la proteina denominata SynaptoZip in maniera che potesse essere attivata solo nel momento in cui i neuroni comunicavano tra di loro e mentre rilasciavano dei particolari neurotrasmettitori. Visto il successo del test, i risultati potrebbero aprire le porte a nuovissimi metodi diagnostici che individuino malattie psichiatriche e neurologiche. Inoltre sarebbe possibile monitorare in maniera precisa l’effetto di alcuni tipi di farmaci a livello cerebrale. Insomma, l’idea degli scienziati è quello di ottenere il massimo dell’efficacia e dei dettagli senza dover utilizzare l’ingegneria genetica. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature.