20 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Malaria, altri casi

Malaria a Montale: un uomo ricoverato al San Jacopo di Pistoia

Un uomo di 45 anni residente a Montale in provincia di Pistoia e tornato da un viaggio in Nigeria, senza fare la profilassi, si è ammalato di malaria. Ora è ricoverato all'ospedale San Jacopo di Pistoia. A oggi i casi salgono a 6

Zanzare e malaria
Zanzare e malaria Shutterstock

PISTOIA - Un altro caso di malaria in Italia. Questa volta è toccato a un uomo di 45 anni residente a Montale, in provincia di Pistoia. L’uomo era tornato da tre giorni dopo un soggiorno in Nigeria, Paese in cui si è recato senza aver seguito alcuna profilassi specifica, nonostante lì la malaria sia endemica. E, infatti, dopo qualche giorno si è sentito male. Lunedì pomeriggio, poco dopo le ore 16:00 ha chiamato il 118 ed è stato soccorso dai paramedici della Misericordia di Montale. Quando sono arrivati i soccorsi, l’uomo era seduto sul pianerottolo dell’appartamento che condivide con altre persone. Si è subito accertato che aveva la febbre molto alta e accusava i sintomi come nausea, ma di testa e dolori addominali che possono anche essere riconducibili ad altre malattie come per esempio la meningite – cosa che in un primo tempo hanno sospettato i sanitari.

Il ricovero e la conferma di malaria
Vista la situazione, l’uomo è stato portato immediatamente al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia. Qui è stato accolto con codice giallo. Dopo gli accertamenti del caso e gli esami è stata escluda la presenza di meningite ma confermata invece quella di malaria da Plasmodium falciparum, il parassita più diffuso nelle zone in cui la malaria è endemica, come l’Africa, e quello che causa circa il 75% dei casi.

La situazione è sotto controllo
Come per i nuovi quattro casi di Taranto, l’Asl Toscana Centro rassicura che «le condizioni del paziente ricoverato al San Jacopo non destano particolari preoccupazioni». Questo, come confermato dalla stessa Asl, porta i casi di malaria al San Jacopo a 6 dall’inizio dell’anno. Un aumento, visto che lo scorso anno erano stati soltanto tre. Nella maggioranza dei casi si trattava di malaria ‘importata’, ossia contratta da persone che avevano viaggiati in Paesi dove è presente la malattia – come in questo ultimo caso.
«La malaria – ricorda l’Asl Toscana Centro – si contrae attraverso la puntura di una zanzara del genere anofele e nel nostro Paese non è mai stata rilevata la circolazione del vettore. […] Per chi si reca nei Paesi a rischio è sempre consigliato l’uso di repellenti e una chemioprofilassi secondo le indicazioni degli ambulatori di medicina del viaggiatore internazionale della Asl», conclude l’azienda sanitaria.