20 ottobre 2019
Aggiornato 18:30
Contraccezione a rischio

Prende la pillola anticoncezionale e muore dopo qualche settimana

Una ragazza di 23 anni ha iniziato a prendere la pillola contraccettiva e dopo alcune settimane è morta per i coaguli di sangue che questa avrebbe provocato. Ricoverata all'ospedale è deceduta per emorragia cerebrale. L’inchiesta è però stata chiusa

Mal di testa e coaguli di sangue nel cervello
Mal di testa e coaguli di sangue nel cervello Shutterstock

DUBLINO – Una ragazza di 23 anni, Lauren Johnson, è morta per emorragia cerebrale causata da un coagulo di sangue che si è formato dopo alcune settimane da quando aveva iniziato ad assumere la pillola anticoncezionale. Nelle settimane precedenti alla tragedia, Lauren si era lamentata di forti e persistenti mal di testa che l’avevano colpita, insieme a un disturbo della vista che si accompagnava alla comparsa della cefalea. Per questo si era recata dal proprio medico, ma non era stato fatto nulla per approfondire il problema. I primi di settembre un amico la trova in stato di semi-incoscienza sul suo letto. Chiama i soccorsi e viene portata all’ospedale Beaumont, dove quattro giorni dopo muore per emorragia cerebrale. La madre ha chiesto fosse fatta luce sul caso e se vi fosse un rischio associato alla particolare marca della pillola che assumeva la figlia, ma l’inchiesta è stata chiusa.

Quel mal di testa che non passa
A poco è dunque servita l’inchiesta avviata dalla Corte dei Coroner di Dublino. Si è soltanto stabilito che Lauren, che lavorava come traduttore giapponese, era stata colta da uno strano mal di testa proprio quando aveva iniziato ad assumere la pillola. Il suo migliore amico, Kevin Gannon, che è anche quello che l’ha trovata in stato confusionale sul letto, ha dichiarato ai media locali che Lauren «si lamentava molto per quel mal di testa, che non se ne andava via». Per questo motivi aveva iniziato a prendere del paracetamolo. E proprio a un possibile sovradosaggio di questo farmaco era stato imputato in un primo momento il malore che l’aveva colta e fatta ricoverare. Tuttavia, come la stessa Lauren aveva confermato quando le avevano domandato se avesse assunto delle compresse antidolorifiche, le aveva prese ma mai prima.

Pensavano fosse una malata mentale
Quando è stata ricoverata in ospedale, oltre al sospetto sovradosaggio di paracetamolo, le sue condizioni hanno fatto pensare che avesse dei problemi psichiatrici, dato che appariva sonnolenta ma i parametri vitali erano normali. Ma lei non aveva mai sofferto di problemi mentali. Allora questo ha fatto insospettire un medico. Così, ordinando poi diversi giorni dopo ulteriori esami clinici si è scoperta la presenza di un coagulo di sangue nel cervello. Questo, purtroppo le ha poi causato un’emorragia che l’ha uccisa nel giro di poco tempo. Ai genitori non è restato che piangere la morte della figlia, senza che a oggi si sappia il vero perché.